Venerdì 13

Oggi vi rivelerò un segreto non segreto: io sono nata di Venerdì 13. Forse x qualcuno sarà una data normale, ma x noi Streghe no.
Venerdì è il giorno dedicato alla Dea, Venere x i popoli latini e Freya x gli anglosassoni (in inglese Venerdì si dice Friday, ovvero giorno di Freya, Dea del Pantheon Vichingo il cui nome significa “la Signora”). Il numero 13, 7+6, è il Numero delle Streghe x eccellenza… e sotto vi spiegherò il xché secondo le mie Guide. Sto x fare un azzardo… ma sento che è arrivato il momento… vi voglio proporre un paio di brani tratti da messaggi in scrittura medianica. Il Canale sono io. Non vi metterò invece i nomi delle Guide, xché è importante il messaggio, non il messaggero. Vi basti sapere che fanno parte della Grande Fratellanza Bianca che è cmq Uno… infatti loro di solito scrivono “sono (nome della Guida) in rappresentanza della GFB”. La Grande Fratellanza Bianca, spesso chiamata anche Gerarchia Bianca, è formata da Maestri Ascesi, Arcangeli  e un certo numero di Angeli Anziani con compiti speciali. I Maestri sono conosciuti sia con nomi maschili che con nomi femminili, di solito di vite che hanno avuto sulla Terra. Qualcuno è conosciuto anche con più di un nome. Ogni sistema solare ha la sua Gerarchia, o meglio, Fratellanza… ma non vi dirò altro, x oggi. Introduco con un breve articolo sul Venerdì 13 (che in molti paesi è considerato un giorno infausto a causa di alcuni eventi storici sotto specificati) e poi lascio la parola a loro, le Guide.
Benedizioni luminose da Titti Amagda Morgan LeFay

Venerdì 13: simbolismi di una data

Tutto (o quasi) quel che c’è da sapere per affrontare il giorno più malfamato nel calendario della superstizione.

Se il calendario vi ha appena ricordato la fatidica data di oggi, venerdì 13, non c’è davvero motivo di inquietarsi, né più né meno che in qualunque altro giorno della settimana o del mese. A meno che non siate superstiziosi… poiché, a quanto pare, niente porta più sfortuna che l’esserlo.

Sia il venerdì che il 13 come numero in sé trovano da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti. Il più evidente simbolismo, almeno per la nostra cultura, si trova nel novero dei commensali dell’Ultima Cena, con il tredicesimo del presenti, Giuda, che si rende traditore di Gesù, il quale proprio di venerdì muore sulla croce.
Sono poi sufficienti poche coincidenze storiche perché la combinazione della data assuma o confermi l’oscura suggestione della propria fama. Per esempio, pare cadesse proprio di venerdì quel 13 di ottobre del 1307 in cui re Filippo il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all’Inquisizione.

Se il numero 12 viene generalmente considerato come rappresentativo di un ciclo concluso (dodici i mesi, dodici i segni zodiacali, e via elencando), il 13 vi aggiunge una sorta di unità perturbante, estranea e complementare a un tempo, così che il tredicesimo elemento si presenta come trasgressione, antitesi o minaccia di un sistema altrimenti ideale.
Secondo un racconto del mito nordico, in una tarda versione apocrifa fortemente influenzata dal Cristianesimo, il malvagio Loki si unisce come tredicesimo convitato a un banchetto divino, e a causa delle sue macchinazioni ha luogo la morte del luminoso dio Balder.
Il 13 ricorre nel calendario delle antiche società matriarcali, basato su un ciclo lunare in 13 mesi di 28 giorni, in contrapposizione all’anno solare della successiva e dominante civiltà maschile. I filosofi greci definivano il 13 un “numero imperfetto”, mentre persino nella tradizione Induista un raduno di 13 persone nello stesso luogo era considerato di cattivo auspicio.
L’usanza di escludere tale cifra dall’uso quotidiano, specialmente diffusa in America, sembra risalire sino al XVII secolo, ignorando il 13 nella numerazione delle stanze d’albergo, dei piani di certi moderni palazzi, dei tavoli nei locali pubblici e in ogni altro utilizzo comune… Esempi che potrebbero proseguire fino all’ossessione, trasformandosi in una vera e propria fobia patologia come la triscaidecafobia, ovvero la paura del numero 13.

Altrettanto antica la fama del dì solitamente indicato come il meno propizio della settimana, celebrato pure in un proverbio che lo indica come il più inadatto, insieme al martedì, per sposarsi, partire, o “dar principio all’arte”.
Se già si è accennato alla Crocifissione, nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell’inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone. Nella Roma pagana il sesto settimanale rappresentava il giorno delle esecuzioni, come più tardi in Inghilterra per l’impiccagione dei condannati. Nel Nord Europa, il venerdì è il giorno dedicato alla dea Freya (friday in inglese, freitag in tedesco), che se può coincidere nel dies Veneris con la figura di Venere, possiede rispetto alla divinità greco-romana l’ulteriore caratteristica di essere protettrice delle arti magiche, e per estensione del culto delle streghe.

Ulteriore spinta alla contemporanea diffusione di leggende e pregiudizi sulla sventura di questa particolare giornata, tanto da renderla leggenda comune a tutto il mondo, si deve in buona misura al ciclo cinematografico di Venerdì 13, inaugurato dal primo Friday the 13th di Sean S. Cunningham nel 1980, film che ha consacrato la sinistra maschera di Jason Voorhees ad autentica icona del genere horror.

Sicuri dunque di non credere assolutamente in certe cose? Per concludere con una frase del filosofo inglese Francesco Bacone, “c’è una forma di superstizione nell’evitare ogni superstizione”.

Autore: Andrea Bonazzi – Data: 13 maggio 2005 – Fonte: HorrorMagazine.it
E ora, il messaggio (in due parti) sul numero 13. Buona lettura, e fatemi sapere cosa ne pensate. Benedizioni Luminose.
Premessa: il messaggio era il tredicesimo di una serie di contatti fatti come “compito a casa” di un corso di medianità che purtroppo ho dovuto sospendere x mancanza di pecunia. Prima di iniziare a scrivere mettevo un CD di musica con tamburi, ma quella sera faceva i capricci…
così ho dovuto rimandare tutto a più tardi, e quando ho iniziato a scrivere era già passata la mezzanotte (del 13 dicembre 2006).
Cose misteriose accadono quando si ha a che fare con il numero 13. Il 13 è il numero della dea. Tredici sono le Lune. Tredici è sacro a Venere… Tredici per due fa 26, e così siete uniti nel Mistero più grande, quello del Due che diventa Uno. Tutto si compie, il 4 della materia si scinde dentro il 13 che è associato al Tarocco Senza Nome, l’Arcano della Morte e Rinascita. La Tredicesima Runa è EOH, l’Albero del Tasso, guardiano dei Cimiteri per via delle sue bacche velenose… Ma il Tredici è anche il numero delle Streghe… è il numero associato al Tradimento… 12+1… Giuda Iscariota… 13 a tavola porta sfortuna, dice la tradizione popolare… in ricordo dell’Ultima cena… Peccato che non fossero davvero in 13. Ma di questo se ne parlerà un’altra volta. TREDICI è il numero che la Madre Divina ha scelto per la sua apparizione più grande di questo secolo: quella di Fatima.
Senza nulla togliere alle altre, naturalmente, ma Fatima è la più importante, perché è quella il cui messaggio è stato più denso di contenuti. Ghiaie di Bonate naturalmente vi è collegata, ma nonostante la sua grandissima importanza, va considerata un’apparizione minore.
Il messaggio di Fatima è stato male interpretato, travisato, misconosciuto e nascosto. Eppure non tutto è ancora compiuto, non tutto è ancora irrimediabilmente compromesso… e la pubblicazione ufficiale del documento e di tutti gli epistolari con le apparizioni successive gioverebbe enormemente alla causa della pace.
A questo punto, l’Essere di Luce che sta comunicando con me tira una riga e si ferma. Io mentalmente le chiedo spiegazioni, e lei risponde che non posso fare domande, peròmi può rivelare la sua identità, che peraltro avevo già immaginato rileggendo il brano succitato. A voi xò non lo dico chi è… vediamo se qualcuno indovina… dopo avermi dato altre informazioni che non posso qui riportare (e che cmq non c’entrano con il numero tredici), l’Entità mi saluta con questa bella frase seguita dalla sua firma (che naturalmente non riporto, metto al suo posto dei puntini)
Ora lascio la parola alle tue Guide, e ti ringrazio per avermi concesso di comunicare con voi del mondo di sotto. Un grande abbraccio di Luce e che la Benedizione di Nostro Signore e di Nostra Signora ricadano su di te e su tutti i tuoi cari. …………… (membro della Grande Fratellanza Bianca)
L’Entità tira un’altra riga e chiude il contatto. Entra il mio Spirito Guida, che dopo avermi mandato i saluti delle Sorelle Bianche (le Maestre Ascese) e delle Ragazze della Luce, giovani anime che hanno lasciato il corpo in questi anni e di cui conosco i genitori (una di queste ragazze la conoscevo anche personalmente), riprende il discorso sul Numero Tredici.
… e la Madre Divina ti abbraccia e ti benedice. Il 13 è il numero della Donna. Per questo gli uomini ne hanno paura. Come recitate voi Wiccan nel rituale della riapertura del Cerchio, “noi siamo la Gente, noi siamo il Popolo, noi siamo il Cambiamento”. Voi siete Streghe. Il 13 è il Numero del Piccolo Popolo. 4×3+1. I Quattro Elementi, i Tre Stati dell’Essere. Ma il 13 va oltre. Il 13 è il Corpo della Dea. Il 5 rappresenta l’Uomo, 4+1. Il 12 rappresenta il Divino, il Compimento. Il 13 è la Rinascita. Quella cui i Cattolici non credono più. Per questo hanno cancellato e l’Una e l’Altro. Il 13 eappresenta il Ritorno o Ricorrenza per gli umani e la Reincarnazione per i Maestri.
Dopo il Sacrificio dell’Arcano 12, l’Appeso, abbiamo la Rinascita dell’Arcano 13, a cui è stato tolto il nome. Senza nome, appunto, perché gli è stato tolto. E ove è rimasto, si è chiamato Morte. Ma dopo c’è l’Angelo… come può essere Morte il 13 se dopo c’è l’Angelo? L’Androgino? Il 13 porta alla riunificazione delle Polarità… rappresentate appunto dal 14, 1+4=5, L’Essere Umano Galattico… che non è 5 (Uomo) ma 14. Quindi: 12 Sacrificio, 13 Rinascita, 14 Umano Angelico Androgino. Tutto chiaro no? No, non andiamo oltre.
Il messaggio si conclude con i saluti della Guida che mi abbraccia nella Luce. Il giorno 15, venerdì, sono partita x Carpi, dove avevo un seminario di medianità. Potete vedere le foto degli Orbs che sono apparsi alla fine del corso nell’album “Casa dell’Albero”. Buon Weekend e benedizioni luminose a tutti da Titti Amagda Morgan LeFay

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