Anniversari

Domenica 13 maggio 2007 è il novantesimo anniversario della prima Apparizione della Madonna a Fatima. Dato che dei Segreti di Fatima ho già parlato qualche mese fa (vedi anche sito di Giorgio Bongiovanni) in questa occasione ho deciso di raccontarvi un’altra storia, avvenuta a pochi km da casa mia, che è considerata a tutti gli effetti l’epilogo di Fatima: l’Apparizione della Madonna a Ghiaie di Bonate.
 
GHIAIE DI BONATE: LA STORIA
 
La parrocchia di Ghiaie di Bonate si trova nella diocesi di Bergamo a una decina di chilometri dal capoluogo. Si raggiunge da Milano e da Brescia in un’ora circa di autostrada uscendo al casello di Capriate e dirigendosi verso Ponte San Pietro. All’altezza del rondò di Bonate Sopra, dopo il distributore di benzina, si svolta a destra e si scende verso le Ghiaie di Bonate. Poche svolte nelle strade del paese e si giunge al luogo delle apparizioni del 1944 dove è stata eretta, in ricordo, una cappella.
Ghiaie di Bonate prende il nome dal terreno ghiaioso del fiume Brembo. È frazione di Bonate Sopra e, per una piccola parte di Presezzo. Parrocchia, ecclesiasticamente, fin dal 1921, Ghiaie di Bonate fu civilmente riconosciuta, dopo molte contestazioni, il 29 marzo 1944, alla vigilia delle apparizioni. È l’unica parrocchia della diocesi dedicata alla Sacra famiglia.

Il Torchio è una sottofrazione delle Ghiaie che comprende un aggregato di poche case sparse vicino al Brembo, tra una distesa di campi e un vivaio di conifere, dominato dall’altopiano dell’Isola che servì da anfiteatro per le folle immense che vi accorsero durante le apparizioni. Infatti, dal 13 maggio al 31 luglio 1944, in questo paesino della Bergamasca, giunsero più di tre milioni di pellegrini, maree di persone venute per lo più a piedi o con altri mezzi mettendo in pericolo la loro vita a causa dei continui bombardamenti e mitragliamenti.

La Seconda Guerra Mondiale straziava l’Italia con lutti e rovine. La gente viveva nell’angoscia e le privazioni di ogni genere e il sogno della pace sembrava irraggiungibile. Quando tutto pareva perduto per l’Italia e il mondo, quando il Papa rischiava di essere deportato in Germania, la speranza si riaccese per miracolo. In questo paesino sconosciuto al mondo, nel tardo pomeriggio del 13 maggio 1944, la Madonna apparve ad una bambina di 7 anni.
Come aveva fatto a Fatima il 13 maggio 1917 durante la Prima Guerra mondiale, la Madonna scelse ancora il 13 maggio per lanciare di nuovo al mondo, dilaniato dalla Seconda Guerra mondiale, i suoi messaggi di speranza e di pace.

Le apparizione di Ghiaie di Bonate vennero definite "L’epilogo di Fatima".

LA VEGGENTE: ADELAIDE RONCALLI

Nel 1944, al Torchio, sottofrazione delle Ghiaie di Bonate Sopra, abitava la famiglia Roncalli composta da un figlio Luigi e da sette figlie: Caterina, Vittoria, Maria, Adelaide, Palmina, Annunziata e Romana (e Federica morta in tenera età). Papà Enrico aveva rinunciato alla vita del contadino e prestava servizio come operaio in uno stabilimento locale. La mamma Anna Gamba, casalinga, doveva crescere con pazienza certosina la numerosa prole.
Adelaide aveva allora sette anni. Era nata il 23 aprile 1937 alle ore 11 al Torchio e battezzata il 25 aprile dal parroco Don Cesare Vitale. Frequentava la classe prima elementare; era una bambina comune, piena di salute e di vivacità, le piaceva giocare.

Nulla faceva presagire fino a quel pomeriggio del 13 maggio 1944 quando le apparve la Sacra Famiglia, che il suo nome avrebbe varcato non solo i confini d’Italia, ma quelli d’Europa.

Mentre il mondo bruciava tra le fiamme dell’odio e delle armi e la guerra sembrava non finire mai, la Madonna, madre di unità e regina della pace, scelse una fanciulla di Bonate, Adelaide Roncalli, per lanciare i suoi messaggi al mondo. Le apparve per tredici giorni in due cicli: il primo dal 13 al 21 maggio, il secondo dal 28 al 31 maggio.

La Madonna le predisse:
"Soffrirai molto, ma non piangere perché dopo verrai con me in paradiso." "In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire…" Ma Adelaide era troppo bambina per valutare subito la gravità di queste parole. Dopo le apparizioni, fu isolata, intimorita, spaventata e tormentata psicologicamente, tanto che alla fine qualcuno, il 15 settembre 1945, riuscì a strapparle uno scritto di ritrattazione che peserà come un macigno sul processo di riconoscimento delle apparizioni.

Il 12 luglio 1946, smentì la ritrattazione che le era stata dettata, riaffermando per iscritto la veridicità delle apparizioni, ma purtroppo non ebbe l’esito sperato poiché il 30 aprile 1948, il vescovo di Bergamo mons. Bernareggi emise il decreto di "non consta" proibendo ogni forma di devozione alla Madonna, venerata come apparsa a Ghiaie di Bonate.

Spostata di qua e di là, contro il suo volere e all’insaputa dei suoi genitori, contrastata, derisa e calunniata, Adelaide portò la sua croce, lontano da casa.

Al compimento del suo quindicesimo anno, ottenne dal vescovo di entrare tra le suore Sacramentine di Bergamo. Morto il vescovo, qualcuno riuscì a strappare l’ordine di farla uscire dal convento costringendola a rinunciare al disegno vocazionale che Maria aveva manifestato su di lei. Questa rinunzia le portò molta sofferenza e le costò una lunga malattia.

Qualunque adolescente sarebbe uscita distrutta da una vicenda come la sua, ma Adelaide era forte e si riprese. Stanca di aspettare che le si riaprisse la porta del convento, decise di sposarsi ed andò a vivere a Milano dove si dedicò con sacrificio alla cura degli ammalati. Passarono gli anni e Adelaide rimase chiusa nel silenzio impostole dai superiori.

Finalmente, avvalendosi dei decreti del Concilio Vaticano II in materia di diritto all’informazione, Adelaide si sentì sgravata dalle proibizioni che le erano state imposte e decise di riaffermare solennemente e ufficialmente, davanti a notaio, la veridicità delle apparizioni.

Il 20 febbraio 1989 dichiarò quanto segue:

"Io sottoscritta Roncalli Adelaide nata a Ghiaie di Bonate Sopra (Bg) il 23 aprile 1937, nel quarantacinquesimo anniversario torno a dichiarare, come già più volte ho fatto in occasioni precedenti, che sono assolutamente convinta di aver avuto le Apparizioni della Madonna a Ghiaie di Bonate dal 13 al 31 Maggio 1944 quando avevo sette anni.
Le vicende da me dolorosamente vissute da allora, le offro a Dio ed alla legittima Autorità della Chiesa, alla quale sola appartiene di riconoscere o no quanto in tranquilla coscienza e in sicuro possesso delle mie facoltà mentali ritengo essere verità.
In fede Adelaide Roncalli
20 febbraio 1989."

Materiale tratto dal sito www.madonnadelleghiaie.it

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