Beltane, la Festa dell’Amore

Beltane (1 Maggio)

"Beltane" significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, Beli, Balar, Balor o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile.

Beltane è anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga.
I raccolti sono benedetti per l’anno che verrà e danzare attorno al fallico palo di maggio è una tradizione che ancora esiste in molti luoghi. Questa festività rappresenta la sacra unione del Dio e della Dea. La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando ai nostri occhi.

Beltane segna l’inizio dell’estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E’ un momento per guardare avanti, al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E’ anche tempo d’amare, dell’unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra.

Nella tradizione celtica, i due grandi festival dell’anno solare sono Samhain e Beltane, la celebrazione della morte e della rinascita, rispettivamente. Nei nostri rituali noi celebriamo l’unione tra la Grande Madre e il suo giovane Dio Cornuto. Il loro amore porta nuova vita alla Terra.
Il Grande Rito simboleggia il matrimonio sacro, o l’unione sessuale del Signore e della Signora. Spesso questo rito viene celebrato simbolicamente attraverso un uomo e una donna che mettono un athame (simbolo fallico) in un calice (simbolo femminile).

Nella vecchia Europa, interi villaggi celebravano Beltane scappando nei boschi per fare del sesso libero. Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi " matrimoni silvani " erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su loro stessi. (In questi anni dove purtroppo l’Aids e malattie veneree la fanno da padrone bisogna celebrare solo la responsabilità — questo significa sesso sicuro, monogamia o addirittura astinenza. Usate il vostro giudizio.)

Veniva eletta una regina ed un re di Maggio per condurre i festeggiamenti. Rappresentavano infatti il Dio e la Dea in terra. Tradizionalmente, la regina di maggio cavalcava un cavallo bianco, mentre il re, uno nero. Il re di maggio era anche chiamato "il signore del palo di maggio", mentre la regina "vergine madre". Venivano incoronati con fiori e tutta la giornata di festeggiamenti sarebbe stata seguita da una notte di amore. "I matrimoni di maggio" che accadevano questa notte, potevano durare un anno e un giorno o solo dal tramonto all’alba.

La fertilità del raccolto è un tema importante in questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate come cavalli attraverso i campi dalle donne, in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era la parte centrale della celebrazione e sopra portava una ghirlanda. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. La pratica che vi è tuttora di adornare un palo con dei nastri è un’invezione più recente anche se la danza in circolo è antica quanto la tradizione. Gli uomini rincorrevano a cavallo le donne, cercando di prendere, come Pwyll che rincorre Rhiannon. (Lei non poteva essere presa se non voleva).
Il palo era solitamente il pino che era stato decorato a Yule con la maggior parte dei rami rimossi. I nastri venivano attaccati nella parte superiore ed erano rossi e bianchi: il rosso del Dio e il bianco della Madre. I partecipanti avrebbero iniziato a danzarci attorno: gli uomini tenendo un nastro rosso e le donne quello bianco. Durante la danza i nastri venivano intrecciati per formare un simbolico incrocio di nascita attorno al palo fallico, che ovviamente rappresentava l’unione della Dea e del Dio.

La fertilità e la guarigione erano fondamentali. Il falò era anche una parte del rituale e il fuoco di Beltane era composto dalle nove erbe sacre ai Celti. I fuochi della casa venivano spenti e venivano riaccesi dal fuoco sacro del rituale. I campi e le case erano benedetti con delle foglie brucianti. Quando il falò si spegneva pian piano, il bestiame veniva fatto attraversare le ceneri per essere benedetto e guarito. Un’altra tradizione era quella di saltare sul fuoco tre volte per avere buona fortuna. Le coppie avrebbero sancito la loro promessa d’amore, saltando sul fuoco assieme, anche se ne faceva un matrimonio. Si considerava sfortunato essere sposati nel mese di Maggio, il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea.

Un’altra bellissima celebrazione di Beltane era fatta attraverso il rito di "portar dentro Maggio". I giovani del villaggio andavano per campi e boschi a mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui decorare se stessi, i loro familiari e le loro case. Nel ritorno a casa, si fermavano ad ogni porta per lasciare un fiore e in cambio ricevere del cibo e delle bevande. Se ci pensate assomiglia molto alla tradizione di "dolcetto o scherzetto" di Samhain.

E’ anche ritenuto rituale filare, ricamare e tessere in questo periodo dell’anno. L’atto di unire insieme il filo e l’ago per formare un terzo oggetto è considerato spirito di Beltane.

Per i moderni Pagani, Beltane è il tempo dell’unione e del piacere; la celebrazione del ritorno del calore del sole e del rinvigorirsi della Terra. E’ la rinconciliazione degli opposti, attraverso l’amore e i frutti che sorgono da questa riconciliazione. E’ il momento di ridare i nostri propositi per l’anno e l’amore agli altri. Inoltre è importante tenere a mente i propositi di Ostara e metterli in azione finalmente. Andrebbero onorati anche i guardiani della casa oggi.

E’ anche un momento di conoscenza profonda del sè, di amore, di unione e di sviluppo del proprio potenziale, nella ricerca di una crescita personale. La prima mattina di maggio viene considerata magica per le acque selvatiche ( rugiada, fiumi, cascatelle ). Infatti veniva raccolta e conservata ed utilizzata per fare bagni di bellezza o bevuta per ottenere guarigione. Si dice che ogni fanciulla che fa il bagno in questa acqua magica sarà bella per tutto l’anno che segue.

Infine gli ultimi tre giorni di Aprile le case vanno purificate con fumigazioni di bacche di ginepro.

Corrispondenze:

Luna
Luna seme, Luna di Lepre e Luna lucente

Simboli
Pali di maggio, falò, ankh

Divinità:
Pan, Eros, Artemide, Diana, Afrodite, Bacco e tutti gli Dei della fertilità.

Colori
Rosso, Bianco, Rosa e Verde

Cibi tradizionali
Insalate, Frutti rossi, maiale e manzo, vino, farina d’avena o torte d’orzo. I cibi tradizionali sono anche i latticini e piatti come la crema di calendula ed il gelato alla vaniglia.

Erbe e Crescita
Pino, Biancospino, Rosmarino, Incenso, Mandorlo, Angelica, Calendula, Lillà, Campanula, Margherite.

Incenso
Lillà, Pino, Rosa

Cristalli
Smeraldo, Quarzo Rosa, Corniola, Zaffiro

Candele
Rosa, rosse, bianche

Rituali
Tutti quelli che coinvolgono la divinazione, per l’amore, la sensibilità, la spiritualità, l’apertura verso gli altri e la fertilità

Morgana

 

Un cristallo meraviglioso

L’acquamarina

Energia Ricettiva
Pianeta Luna
Elemento Acqua
Poteri Sensitività psichica, pace, coraggio, purificazione

Scienza magica/rituale
L’acquamarina è la pietra della dea del mare dell’antichità. Gemme d’acquamarina furono trovate nelle tombe di antiche mummie egiziane.

Usi Magici

L’acquamarina, una varietà semipreziosa del berillio, è di colore verde-azzurro pallido e perciò è stata a lungo tempo associata al mare e all’elemento dell’acqua. Le veggenti del mare purificano la pietra nell’acqua dell’oceano di notte alla luce della Luna Piena. Per fare la stessa cosa lontano dalla costa, riempite un catino blu d’acqua, aggiungete sale marino e immergetevi la pietra lasciandovela tutta la notte.
In magia questa magnifica pietra è portata o indossata per aumentare l’uso dei poteri della mente. Avere un cristallo di questa pietra o portare un’acquamarina sfaccettata al collo riduce il controllo della nostra mentre sull’inconscio e permette agli impulsi psichici presenti di essere percepiti e di accedere alla nostra coscienza.
Poichè l’acquamarina è la pietra della purificazione e della pulizia, essa può essere portata addosso o strofinata sul corpo come parte dei preliminari al compimento di atti magici. Un grosso cristallo si può anche mettere nella vasca da bagno durante i bagni. Si può fare una leggera pozione purificatoria mettendo un’acquamarina in un bicchiere d’acqua fresca e lasciandovela per tre ore esponendo il bicchiere ai raggi della luna piena, all’aperto, se possibile. Tolta la pietra potete bere il liquido per purificazione e incremento delle capacità psichiche.

L’acquamarina è usata quanto l’ametista per calmare e risolvere i problemi emozionali. E’ una pietra di pace, gioia e felicità, specialmente nelle relazioni. Le acquemarine scambiate tra compagni servono a rendere più facili i rapporti e sono tra i doni magicamente più appropriati che uno sposo possa fare alla sposa nel giorno delle nozze.

L’acquamarina è portata al come amuleto protettivo durante la navigazione o il volo sul mare. Quando fate i bagagli per un viaggio sull’acqua, sia una crociera lungo un fiume o un viaggio attraverso l’Oceano Pacifico, mettete un acquamarina nella vostra valigia per protezione contro le tempeste. Pescatori e marinai da lungo tempo ne hanno fatto il loro speciale amuleto contro i pericoli della navigazione.

L’acquamarina è stata portata addosso anche per guarire il mal di denti e per curare malattie dello stomaco, gola e mandibola. Come amuleto, l’acquamarina viene portata per garantire buona salute, per frenare la paura rafforzando il coraggio e per rendere pià pronta la mente.

tratto dall’Enciclopedia delle Pietre Magiche – Cunningham

Cristalli: Il significato dei colori

Ogni cristallo ha un determinato colore che insieme alla sua composizione ne determina spesso le caratteristiche.
Ogni colore infatti ha un preciso simbolismo e anche senza conoscere le pietre spesso possiamo andare a naso sicuro nella scelta del cristallo per l’uso.

Bianco: guida spirituale; aiuta a scegliere la strada giusta; calma; ricerca d’equilibrio.

Esempi: quarzo latteo, cristallo di rocca, danburite, selenite, agata, howlite, calcite spato d’islanda, pietra di luna.

Rosso: coraggio nei conflitti; energia; azione.

Esempi: granato, diaspro rosso, agata rossa, corniola maschio, calcite rossa, rubino.

Rosa: guarigione; vero amore e amicizia.
Esempi: quarzo rosa, agata, kunzite, tormalina rosa, manganocalcite, rodocrosite.

Giallo: potere della mente; creatività e cambiamento.

Esempi: ambra, topazio imperiale, quarzo citrino, calcite gialla, calcite miele.

Arancione: fortuna; potere; controllo di una situazione.

Esempi: corniola femmina, aragonite, calcite arancio, quarzo tangerine.

Blu: armonia; comprensione; viaggi e movimento; calma e rilassamento.
Esempi: lapislazzulo, labradorite, quarzo blu, azzurrite, sodalite, indicolite, iolite, zaffiro.

Verde: matrimonio e relazioni; successo e soldi; fertilità; crescita e lavoro.
Esempi: malachite, giada, smeraldo, moldavite, avventurina verde, amazzonite, verdelite.

Marrone: elementali della terra; stabilità; amplificare abilità psichiche.
Esempi: occhio di tigre, quarzo fumè, agata xiloide, ossidiana mogano

Nero: allontanamento; difesa; pensiero magico; protezione.
Esempi: onice, ossidiana nera, ossidiana arcobaleno, sciorlite, giaietto.

Viola: fortuna; protezione; crescita psichica e spirituale; successo.

Esempi: ametista, berillo, ametrino, fluorite, lepidolite, sugilite.

Dal sito di Morgana www.stregadellemele.it con aggiunte mie
 
Nota 1: Il raggio blu comprende anche le pietre azzurre e quelle indaco.
 
Nota 2: Fra il raggio blu e quello verde possiamo trovare il turchese.
Esempi: acquamarina, turchese, larimar, amazzonite striata, tormalina.
 
Nota 3: esistono anche pietre con colori metallici, sul ramato o rossiccio (tipo la cuprite e l’eliolite), sull’argenteo (tipo l’ematite e le miche) o sul dorato (tipo la pirite e la marcasite). Queste possono essere associate ai metalli corrispondenti: rame, argento e oro.

Cristalli: Consacrazione

Molte volte mi vien chiesto : "Ma come van consacrati i cristalli?"
Come ogni cosa, ognuno ha il suo metodo e ognuno lo farà secondo ciò che ha imparato e ciò che sente più consono a se stesso.
Vi dirò in maniera superficiale (lo sapete come sono fissata con il discorso, niente magia sul sito, la magia dovete crearla da sola) il mio metodo. Sono sicura che saprete fare di meglio anche senza di me 🙂

Per prima cosa, cercate di abbinare la pietra che volete consacrare al giusto segno lunare a cui corrisponde.

Un lunario vi dirà in che segno si trova la luna e un pò di ricerca o chiedere a me, vi dirà la vostra pietra a che segno appartiene.
Quando avrete scelto in che giorno fare la vostra consacrazione, purificatela (ognuno con il suo metodo), quindi uscite sul balcone, esponetevi alla finestra, andate in giardino o comunque esponetevi al cielo notturno.
Tenete la pietra nella mano sinistra e visualizzatela trasformarsi sempre più velocemente nella luna nel cielo, diventare luminosa e splendente e grande e bellissima.

A questo punto dite delle parole che ritenete adatte per la consacrazione, ricordando sempre di ringraziare.

Dopo la visualizzazione mettete la pietra sul vostro altare, magari bruciando una candela bianca o argentata in onore della Dea e della Luna a cui l’avrete consacrata. A questo punto potete meditare sulla vostra pietra, cercando di infonderle un legame forte con voi e con il divino. La vostra consacrazione è avvenuta.

Ripetete l’esposizione lunare per aumentare i poteri della pietra, soprattutto in luna crescente, fino alla luna piena.

Morgana

N.B.: Io non ho mai consacrato le mie pietre, perché raramente le uso per fini magici

Cristalli: Purificazione

Purificare le vostre pietre

La prima volta che prendete un cristallo, è necessario purificarlo da ogni energia estranea a chi lo sta mantenendo o utilizzando.
Ci sono molti modi per purificare una pietra:

1) Lasciarlo sotto fredda acqua che scorre per diversi minuti.

Questo non è ottimale come gli altri metodi, veloce e potrebbe rovinare alcuni cristalli. In particolare, non vanno bagnati i cristalli grezzi a base ferro, che si arruginiscono, e i cristalli della famiglia del gesso, che si sciolgono.

2) Posizionarlo alla luce solare per un’ora o giù di lì.
Fate attenzione a non farlo con alcune pietre, come l’ametista, il quarzo rosa, la celestite, l’opale, il lapislazzuli, la turchese, l’acquamarina e la fluorite, perchè i colori di queste pietre svaniscono velocemente nel sole.

3) Lasciarlo tutta la notte esposto alla luce di luna Piena.

4) Sotterrarlo nella terra per diversi giorni.

5) Metterlo in acqua salata: proveniente dal mare o una vostra creazione, fatta con un cucchiaio di sale in un bicchiere d’acqua e messo in un bicchiere di vetro o ceramica- non usate metallo o plastica.

Permettete alla pietra di restare nell’acqua per molte ore o durante la notte.
Questo è il metodo che preferisco e che avverto come più efficace.
Da EVITARE assolutamente con l’azzurrite perché assorbe acqua e si trasforma lentamente in malachite; con la celestite perché è delicata; con l’ematite, la pirite e la magnetite, perché contengono ferro e possono ossidarsi; con il lapislazzuli e la turchese che sono pietre altamente porose e infine con la malachite che col regolare e prolungato contatto con l’acqua può divenire opaca e perdere lucentezza.
E’ inoltre un metodo da evitare con la selenite e le pietre della famiglia del gesso, che si sciolgono nell’acqua.

6) Tutte le pietre che non possono essere bagnate e quelle che sono legate a creazioni tipo fate, streghe e folletti, che si rovinerebbero possono essere purificate con il sale grosso e l’incenso. Attenzione alle pietre particolarmente delicate e ai quarzi: mettere il sale intorno alla pietra ma non sopra. Questo eviterà che il minerale salino (il sale grosso o cloruro di sodio è spesso salgemma) corroda il cristallo.

7) Con il Reiki o altre tecniche di purificazione energetica basate sull’imposizione delle mani.

Dopo aver utilizzato la pietra per fini magici, potete desiderare di purificarla, pulirla ancora. Non è necessario se userete la pietra per lo stesso fine (ad esempio, usate l’avventurina solo per incantesimi per ottener denaro), ma se avete usato la pietra, diciamo, per guarigione o per scacciare una malattia, dovreste purificarla dopo ogni uso.

Morgana

 
dal sito www.stregadellemele.it – tranne le parti in corsivo, che sono aggiunte mie.
Nella foto: l’altro lato del mio quarzo rosa "cuore umano". Notare l’inclusione dorata

Magia dei Cristalli

Dal sito www.stregadellemele.it

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Nelle foto: il mio Quarzo Rosa a forma di cuore umano

I cristalli: già soltanto il nome dà l’idea di quanto queste creature siano meravigliose, tant’è vero che i popoli antichi credevano che questi avessero una vita propria e in un certo senso, come negare tale affermazione?
Ogni cristallo è dotato di una specifica energia, così come al tempo stesso incamera, assorbe e dirige altre Energie da utilizzare nei lavori magici.
Ecco qua un elenco dei cristalli più conosciuti e dei loro usi nella stregoneria e in quella che adesso è definita Cristalloterapia. Non dimenticate che ogni cristallo prima dell’utilizzo va pulito, purificato e caricato.

I Cristalli

Acquamarina: Aiuta la chiarezza mentale e la meditazione, calma i nervi. Va indossata per evitare la ritenzione liquida, la tosse, la paura e i problemi oculistici.

Agata: Aiuta ad avere forza e coraggio. Forza la verità, promuove le buone maniere, la felicità, l’intelligenza, la prosperità, la longevità, la fertilità, e la buona salute.

Ambra: Attiva la natura altruistica e la realizzazione dell’intelletto spirituale. Previene la perdita di memoria, i comportamenti eccentrici, l’ansia, l’impossibilità di prendere decisioni e i problemi alla tiroide.

Ametista: Aumenta la conoscenza spirituale, ha un’influenza calmante e consolante, ha l’abilità di tramutare il negativo nel positivo. Molto potente come pietra guaritrice. Ha l’abilità della profezia e fa passare l’ubriachezza. Calmante e protettiva, aiuta nella purificazione e rigenerazione a tutti i livelli di consapevolezza. Calmante, un purificatore e stimolatore spirituale, rafforza il cuore, ripulisce il fegato dalle tossine, eccellente in problemi polmonari.

Avventurina: Crea un atteggiamento positivo e una creativa introspezione. Elimina i mali psicosomatici, la paura, problemi di pelle.

Azzurrite: Aiuta una persona a sbarazzarsi delle vecchie credenze, dissolve la paura e aiuta a trasformarla in conoscenza. Apre l’occhio psichico. Ottima per i sogni aumenta la propria abilità psichica.

Calcedonio: Stimola la creatività, protegge dalla suscettibilità e malinconia.

Citrino: Attiva l’amor proprio. Stimola l’apertura mentale e la sveglia mentale. Aiuta ad eliminare le tossine. Incoraggia la guarigione a livello emozionale e mentale, aiuta a sbloccare le paure inconsce, e serve come un rilassante naturale.

Corallo: Protegge i bambini dalle influenze negative e salvaguarda gli adolescenti durante i periodi di alto stress emotivo. Bilancia l’energia fisica e rilassa le tensioni. Porta con se le creative vibrazioni del mare.

Corniola: Molto propizia per la guarigione, la vita lunga e la buona fortuna.La sua speciale virtù è l’avverare i desideri se la pietra è portata vicino al cuore.

Crisolito: Inspirazione e capacità profetica.

Diamante: Aumenta lo stato onirico, aiuta ad alleviare lo stress, bilancia le polarità e aumenta l’abilità curativa.

Diaspro: Salvaguardia la propria indipendenza, si dice porti avviso quando si è sottoposti a influenza altrui.Bilancia emozioni e stress. Aiuta nei problemi intestinali e nelle infezioni.

Ematite: Per la guarigione e la forza. Stimola il flusso di energia. Rimuove i blocchi emotivi. Un talismano per evitarci tutti gli incidenti e le malattie, specialmente per gli uomini.

Fluorina: Anche conosciuta come la “Gemma delle Fate”. Promuove lo stare bene con se stessi, aumenta la concentrazione e meditazione. Potente guida dello spirito. Apre e ammorbidisce la strada per l’uso di altri cristalli. Eccellente usato negli acquari provvede a portare tutti i minerali necessari. Va caricato sul davanzale di notte.

Giada: Porta fortuna e salute al suo proprietario. Stimola la praticità, la saggezza. Si pensa provveda a portare un collegamento tra lo spirituale e il mondano.

Granato: Si pensava assistesse nel vedere nelle passate incarnazioni. Stimola la felicità, la pace, l’equilibrio,la pazienza, l’inspirazione e la persistenza.

Lapislazzuli: Stimola la saggezza, la verità e le esperienze psichiche. Da guarigione e forza quando indossato vicino alla pelle. Rafforza la mente e il corpo alla conoscenza spirituale.

Malachite: Porta soldi e protezione. Stimola le visioni chiare e l’introspezione, rappresenta la speranza e la pace interiore. Questo cristallo si suppone abbia una quantità uguale di energia positiva e negativa, per questo aggiunge equilibrio alla vita spirituale e fisica.Usata per liberare le emozioni represse e per la detossificazione fisica.

Onice: Pensiero obbiettivo , inspirazione spirituale, controllo delle emozioni e passioni, aiuta ad eliminare pensieri negativi, apatia e stress.

Opale: Una pietra sfortunata che può interferire con l’amore e il matrimonio a meno che uno non è nato tra il 23 Settembre e il 21 Novembre. A questa persone darà una seconda vista, o chiaroveggenza, e preverrà i contagi aerei.

Ossidiana: Protegge i deboli dall’essere soggetti ad abusi. Usato come uno stabilizzatore. Buono per guarire lo stomaco, l’intestino e i tessuti muscolari in genere.

Peridoto: Allontana la paura, la colpa e la depressione. Usato per combattere le emozioni negative e promuove la guarigione dello spirito. Prosperità, protezione , calma equilibrio.

Perla: Stimola le qualità femminili, usata per focalizzare l’attenzione, aiuta a mettere insieme le forze mentali e spirituali e crea pace per la mente.

Pirite: Promuove le capacità mentali e attrae denaro per il proprietario. Ha aspetti protettivi per i livelli mentali, fisici ed emozionali. Fa da scudo all’energia negativa, rafforza il sistema circolatorio, purifica l’ossigeno nel sangue.Anche noto come l’oro degli stolti.

Pietra di Luna (Lunaria): Aiuta a raccogliere i ricordi delle nostre vite passate. Riflette colui che lo indossa e i suoi sentimenti ed ha un effetto calmante sulle emozioni. Promuove la cura di se.

Quarzo: Amplifica l’energia curativa. Usata per portar via il dolore. Buona pietra per la meditazione. Molto potente e spesso indossato per protezione dalle vibrazioni negative. Va pulita regolarmente.

Quarzo Rosa: Indossato o portato per l’amore, fedeltà e pace. Porta intuizione e equilibrio emozionale. Riduce lo stress e la tensione. Ha vibrazioni dell’amore universale e sicurezza interiore.

Rodonite: Allevia l’ansia, la confusione e la veglia mentale. Promuove la calma, la confidenza e aumenta la sensitività.

Rubino: Questa è la pietra della libertà, dignità e potenza divina. Aumenta il vigore, rida vitalità e purifica il sangue. E’ la pietra del coraggio. Serve ad allontanare il dolore per coloro che sono nel pianto.

Sardonite: Aumenta il controllo mentale, aiuta dalla depressione, ansia e soprattutto dal dolore.

Smeraldo: Promuove la creatività, stimola la percezione, rafforza la memoria. Ha effetti benefici sugli occhi. Trasmette equilibrio, guarigione e pazienza, aumenta le abilità psichiche e chiaroveggenti.

Zaffiro: Promuove la pace interiore e agisce come un antidepressivo. Si dice che aiuta la telecinesi, la telepatia, la chiaroveggenza e la proiezione astrale.

Morgana, Strega delle Mele

Il Pentacolo

IL PENTACOLO
 
E’ il simbolo della magia di tutta la creazione. E’ stato decritto come un nodo infinito che mostra la reciproca relatività di tutto ciò che è, a volte è racchiuso in un cerchio che simboleggia l’infinito l’eternità senza inizio e senza fine.
La stella a 5 punte racchiusa in un cerchio è chiamata PENTACOLO, la stella da sola si chiama PENTAGRAMMA.
Nella posizione in cui la punta del pentagramma è rivolta in alto sono rappresentate le forze dello spirito che presiedono sulla potenza dei 4 elementi. Al contrario, con la punta rivolta verso il basso, è rappresentato lo spirito nascosto dalla materia, o i 4 elementi sbilanciati e disarmonizzati.

Le origine del pentacolo sono perse nelle pieghe del tempo. Ci sono alcuni oggetti ritrovati in natura, come dei fossili (ad esempio "la corona del pastore", un fossile di un riccio di mare) che hanno la forma di una stella a 5 punte e da alcuni sono considerati simboli magici.
Il pentagramma è stato usato da vari popoli attraverso la storia come loro credo magico. Era l’emblema di seguaci di Pitagora, perchè le sue proporzioni contenevano il segreto matematico noto come "sezione aurea" , usata da artisti e architetti.
Il pentagramma è noto come la stella dl microcosmo, o piccolo universo, quando ad esempio è disegnato come un uomo con gli arti superiori e inferiori tesi. L’uomo stesso è un piccolo universo che contiene in se il grande universo, il macrocosmo.
Il pentagramma nell’Europa medievale era noto come "l’orma dei druidi" o "l’orma dei maghi" e a volte anche come "la croce dei gobblin".

La punta più alta del pentagramma rappresenta la Divinità, la divina fonte della vita. Da questa punta una linea è tracciata verso l’angolo più in basso a sx. Questa rappresenta la discesa della vita dalla fonte divina nella sua forma più bassa e semplice di materia vivente.
La linea è da qui ricondotta in alto fino all’angolo superiore dx. Questa rappresenta l’ascesa della vita da una forma primitiva, attraverso il processo evolutivo, fino alla sua più alta forma fisica sul pianeta, l’essere umano.
La linea quindi continua orizzontalmente fino all’angolo in alto a sx. Questo rappresenta il progresso terreno umano, le conquiste sul piano materiale, man mano che diventa più arguto, saggio, ricco, potente, e costruisce da sè grandi imperi e civiltà.
Però, nel suo progresso ben presto raggiunge un punto pericoloso e inizia a cadere. Per mostrare ciò la linea scende verso il basso nell’angolo dx. Questa è la storia di tutti gli imperi dell’uomo, ma poichè lo spirito umano è tutt’uno con quello divino, deve e dovrà riscattarsi e risalire per ritrovare nuovamente la fonte.
Quindi la linea del pentagramma risale in alto dall’angolo più basso direttamente alla punta più alta.

Il pentacolo è il simbolo per eccellenza dell’elemento della terra. Il suo genere non è enfatizzato però può essere considerato femminile rappresentando la Madre Terra.
E’ il pezzo centrale dell’altare, su cui vengono poggiati gli oggetti per la benedizione. E’ solitamente fatto di rame, ma qualsiasi metallo o materiale va bene. Andrebbe lavato spesso, dopo ogni utilizzo e pulito con cura per prevenire la corrosione (se è di metallo, io ad esempio ne ho uno di legno, piccino intarsiato da un mio amico).

Morgana


 

Commento alla Profezia di Daniele

Mary Hellen ha postato un interessante commento alla Profezia di Daniele (vedi link nei riferimenti).
L’ho riassemblato e ve lo propongo. Il link al suo blog "Anima Danzante" è http://maryhellen21.spaces.live.com/
PS: Leggendolo attentamente, mi sono resa conto che è un commentario alle Scritture dei Testimoni di Geova.
Ritenendolo cmq ben fatto, almeno nella parte storica, prendo le distanze da questo Movimento, dato che non condivido, oltre ad altre idee che qui non sono in oggetto, la loro credenza nel ritorno del Cristo nel 1914. Ciò è in contrasto sia con le due Guerre (il ritorno del Cristo coincide con l’inizio di un periodo di pace) che con la Profezia di Fatima. E io, pur essendo Wiccan, sono devota alla Madonna e credo nelle profezie.
 
L’ascesa e la caduta di un’immagine immensa

UN DECENNIO è passato da che il re Nabucodonosor portò Daniele e altri "uomini preminenti del paese" di Giuda in cattività a Babilonia. (2 Re 24:15) Il giovane Daniele serve alla corte del re quando si presenta una situazione che mette in pericolo la sua vita. Perché questo ci dovrebbe interessare? Perché il modo in cui Geova Dio interviene non solo salva la vita a Daniele e altri, ma ci dà anche un’idea della successione delle potenze mondiali delle profezie bibliche fino ai nostri giorni.

UN MONARCA INCONTRA UN PROBLEMA DIFFICILE

2 "Nel secondo anno del regno di Nabucodonosor", scriveva il profeta Daniele, "Nabucodonosor sognò sogni; e il suo spirito si sentiva agitato, e il suo medesimo sonno fu fatto svanire da lui". (Daniele 2:1) Chi fece il sogno, Nabucodonosor, era il sovrano dell’impero babilonese. Era diventato effettivamente un governante mondiale nel 607 a.E.V. quando Geova Dio gli aveva permesso di distruggere Gerusalemme e il suo tempio. Nel secondo anno del regno di Nabucodonosor quale governante mondiale (606/605 a.E.V.), Dio gli mandò un sogno terrificante.

3 Questo sogno angosciò tanto Nabucodonosor che non poteva dormire. Naturalmente era ansioso di conoscerne il significato. Ma il potente re aveva dimenticato il sogno! Perciò convocò i maghi, gli evocatori e gli stregoni di Babilonia e pretese che riferissero il sogno e lo interpretassero. Il compito era troppo arduo per loro. Il loro insuccesso fece infuriare a tal punto Nabucodonosor che diede il comando "di distruggere tutti i saggi di Babilonia". A motivo di questo decreto il profeta Daniele si sarebbe trovato a faccia a faccia con il carnefice. Perché? Perché lui e i suoi tre compagni ebrei — Hanania, Misael e Azaria — erano inclusi fra i saggi di Babilonia. — Daniele 2:2-14.

DANIELE VIENE IN AIUTO

4 Saputa la ragione del severo decreto di Nabucodonosor, "Daniele stesso andò . . . a chiedere al re che gli desse espressamente del tempo per mostrare al re la medesima interpretazione". Questo fu concesso. Daniele tornò a casa, e lui e i suoi tre amici ebrei pregarono, chiedendo "misericordie da parte dell’Iddio del cielo riguardo a questo segreto". Quella notte stessa in una visione Geova rivelò a Daniele il segreto del sogno. Riconoscente, Daniele disse: "Sia benedetto il nome di Dio da tempo indefinito fino a tempo indefinito, per la sapienza e la potenza, poiché gli appartengono. Ed egli cambia i tempi e le stagioni, rimuove i re e stabilisce i re, dà sapienza ai saggi e conoscenza a quelli che conoscono il discernimento. Rivela le cose profonde e le cose nascoste, conoscendo ciò che è nelle tenebre; e presso di lui dimora in effetti la luce". Daniele rese lode a Geova per questa rivelazione. — Daniele 2:15-23.

5 L’indomani Daniele andò da Arioc, il capo della guardia del corpo, che era stato incaricato di eliminare i saggi di Babilonia. Saputo che Daniele poteva interpretare il sogno, Arioc lo portò immediatamente dal re. Non attribuendosi alcun merito, Daniele disse a Nabucodonosor: "Esiste un Dio nei cieli che è il Rivelatore dei segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nabucodonosor ciò che deve avvenire nella parte finale dei giorni". Daniele era pronto a rivelare non solo il futuro dell’impero babilonese, ma anche una sintesi degli avvenimenti mondiali dal tempo di Nabucodonosor ai nostri giorni e oltre. — Daniele 2:24-30.

RICORDATO IL SOGNO

6 Nabucodonosor ascoltava assorto mentre Daniele spiegava: "Tu, o re, guardavi, ed ecco, una certa immagine immensa. Quell’immagine, che era grande e che aveva uno splendore straordinario, si ergeva di fronte a te, e il suo aspetto era spaventevole. Riguardo a quell’immagine, la sua testa era di buon oro, il suo petto e le sue braccia erano d’argento, il suo ventre e le sue cosce erano di rame, le sue gambe erano di ferro, i suoi piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla modellata. Tu continuasti a guardare finché una pietra fu tagliata non da mani, e urtò l’immagine ai piedi di ferro e argilla modellata e li stritolò. In quel tempo il ferro, l’argilla modellata, il rame, l’argento e l’oro, tutti insieme, furono stritolati e divennero come la pula dell’aia d’estate, e il vento li portò via così che non se ne trovò nessuna traccia. E in quanto alla pietra che urtò l’immagine, divenne un ampio monte e riempì l’intera terra". — Daniele 2:31-35.

7 Come doveva essere emozionato Nabucodonosor sentendo Daniele rivelare il sogno! Ma, un momento! I saggi di Babilonia sarebbero stati risparmiati solo se Daniele avesse anche interpretato il sogno. Parlando per sé e per i suoi tre amici ebrei, Daniele dichiarò: "Questo è il sogno, e ne diremo l’interpretazione davanti al re". —Daniele 2:36.

UN REGNO CHE SI DISTINSE IN MODO PARTICOLARE

8 "Tu, o re, il re dei re, tu a cui l’Iddio del cielo ha dato il regno, il potere, e la forza e la dignità, e nella cui mano ha dato, dovunque dimorano i figli del genere umano, le bestie della campagna e le creature alate dei cieli, e che egli ha fatto governante su tutti loro, tu stesso sei la testa d’oro". (Daniele 2:37, 38) Queste parole si riferivano a Nabucodonosor da che Geova lo aveva impiegato per distruggere Gerusalemme, nel 607 a.E.V., perché i re che regnavano a Gerusalemme erano della discendenza di Davide, re unto da Geova. Gerusalemme era la capitale di Giuda, il regno tipico che rappresentava la sovranità di Geova Dio sulla terra. Nel 607 a.E.V., con la distruzione di quella città, questo tipico regno di Dio cessò di esistere. (1 Cronache 29:23; 2 Cronache 36:17-21) Le potenze mondiali rappresentate in successione dalle parti metalliche dell’immagine potevano ora esercitare il dominio mondiale senza interferenza da parte del tipico regno di Dio. Come testa d’oro, il metallo più prezioso che si conoscesse nell’antichità, Nabucodonosor si era distinto abbattendo quel regno con la distruzione di Gerusalemme. — Vedi "Un re guerriero costruisce un impero", a pagina 63.

9 Nabucodonosor, che regnò per 43 anni, fu il primo di una dinastia che governò l’impero babilonese, la quale incluse il genero Nabonedo e il figlio maggiore, Evil-Merodac. Quella dinastia durò altri 43 anni, fino alla morte del figlio di Nabonedo, Baldassarre, nel 539 a.E.V. (2 Re 25:27; Daniele 5:30) Quindi la testa d’oro dell’immagine del sogno non rappresentava Nabucodonosor soltanto, ma l’intera dinastia di sovrani babilonesi.

10 Daniele disse a Nabucodonosor: "Dopo di te sorgerà un altro regno inferiore a te". (Daniele 2:39) Alla dinastia di Nabucodonosor sarebbe succeduto un regno simboleggiato dal petto e dalle braccia d’argento dell’immagine. Circa 200 anni prima, Isaia aveva predetto questo regno, fornendo persino il nome del suo re vittorioso: Ciro. (Isaia 13:1-17; 21:2-9; 44:24–45:7, 13) Era l’impero medo-persiano. La Media-Persia raggiunse un grado di civiltà che non fu secondo a quello dell’impero babilonese, tuttavia è rappresentata dall’argento, metallo meno prezioso dell’oro. Fu inferiore alla potenza mondiale babilonese in quanto non si distinse abbattendo Giuda, il tipico regno di Dio con capitale Gerusalemme.

11 Circa 60 anni dopo l’interpretazione del sogno, Daniele fu testimone della fine della dinastia di Nabucodonosor. Era presente la notte del 5/6 ottobre 539 a.E.V., quando l’esercito medo-persiano conquistò l’apparentemente inespugnabile Babilonia e mise a morte il re Baldassarre. Con la morte di Baldassarre la testa d’oro dell’immagine del sogno — l’impero babilonese — cessò di esistere.

ESULI LIBERATI DA UN REGNO

12 Nel 539 a.E.V. la Media-Persia prese il posto dell’impero babilonese come potenza mondiale dominante. A 62 anni Dario il Medo diventò il primo sovrano della conquistata città di Babilonia. (Daniele 5:30, 31) Per breve tempo lui e Ciro il Persiano regnarono congiuntamente sull’impero medo-persiano. Alla morte di Dario, Ciro diventò l’unico capo dell’impero persiano. Per gli ebrei a Babilonia il regno di Ciro significò la liberazione dalla cattività. Nel 537 a.E.V. Ciro emanò un decreto che permetteva agli ebrei esiliati a Babilonia di tornare in patria e riedificare Gerusalemme e il tempio di Geova. Il regno tipico di Dio non fu però ristabilito in Giuda e a Gerusalemme. — 2 Cronache 36:22, 23; Esdra 1:1–2:2a.

13 Il petto e le braccia d’argento dell’immagine del sogno raffiguravano la dinastia dei re persiani a partire da Ciro il Grande, che durò oltre 200 anni. Si pensa che Ciro sia morto nel 530 a.E.V. durante una campagna militare. Dei circa 12 re che si succedettero sul trono dell’impero persiano, almeno due furono ben disposti verso il popolo eletto di Geova. Uno fu Dario I (il Persiano) e l’altro Artaserse I.

14 Dario I fu il terzo re persiano dopo Ciro il Grande. I due precedenti furono Cambise II e suo fratello Bardiya (o forse un mago impostore di nome Gaumata). Nel 521 a.E.V., quando salì al trono Dario I, detto anche Dario il Grande, il lavoro di ricostruzione del tempio a Gerusalemme era stato vietato. Scoperto il documento che conteneva il decreto di Ciro negli archivi di Ecbatana, Dario non si limitò a revocare il divieto nel 520 a.E.V., ma provvide anche dal tesoro reale i fondi per la ricostruzione del tempio. — Esdra 6:1-12.

15 Il successivo sovrano persiano che aiutò gli ebrei nei loro tentativi di restaurazione fu Artaserse I, succeduto al padre Assuero (Serse I) nel 475 a.E.V. Artaserse fu soprannominato Longimano perché aveva la mano destra più lunga della sinistra. Nel 455 a.E.V., durante il 20° anno del suo regno, diede al suo coppiere ebreo Neemia l’incarico di governatore di Giuda e lo autorizzò a ricostruire le mura di Gerusalemme. Questa azione segnò l’inizio delle ‘settanta settimane di anni’ indicate nel capitolo 9 di Daniele e fissò le date della comparsa e della morte del Messia o Cristo, Gesù di Nazaret. — Daniele 9:24-27; Neemia 1:1; 2:1-18.

16 L’ultimo dei sei re che succedettero ad Artaserse I sul trono dell’impero persiano fu Dario III. Il suo regno finì all’improvviso nel 331 a.E.V. quando Alessandro Magno gli inflisse una terribile sconfitta a Gaugamela, presso l’antica Ninive. Questa sconfitta segnò la fine della potenza mondiale medo-persiana simboleggiata dalla parte d’argento dell’immagine del sogno di Nabucodonosor. La successiva potenza fu superiore sotto certi aspetti, ma inferiore sotto altri. Questo è chiaro se ascoltiamo l’ulteriore interpretazione che Daniele dà del sogno di Nabucodonosor.

UN REGNO VASTO, MA INFERIORE

17 Daniele disse a Nabucodonosor che il ventre e le cosce dell’immensa immagine costituivano ‘un altro regno, un terzo, di rame, che avrebbe governato l’intera terra’. (Daniele 2:32, 39) Questo terzo regno sarebbe venuto dopo la Babilonia e la Media-Persia. Come il rame è inferiore all’argento, questa potenza mondiale sarebbe stata inferiore alla Media-Persia in quanto non le sarebbe stato conferito nessun privilegio pari a quello di liberare il popolo di Geova. Comunque il regno simile al rame avrebbe ‘governato l’intera terra’, segno che sarebbe stato più esteso sia della Babilonia che della Media-Persia. Cosa confermano gli avvenimenti storici riguardo a questa potenza mondiale?

18 Poco dopo avere ereditato il trono della Macedonia nel 336 a.E.V. a soli 20 anni, l’ambizioso Alessandro III si imbarcò in una campagna di conquiste. A motivo dei suoi successi militari, fu chiamato Alessandro Magno. Riportando una vittoria dopo l’altra, continuò a penetrare in territorio persiano. Quando nel 331 a.E.V. Alessandro sconfisse Dario III nella battaglia di Gaugamela, l’impero persiano cominciò a sgretolarsi e la Grecia diventò la nuova potenza mondiale.

19 Dopo la vittoria di Gaugamela, Alessandro procedette alla conquista delle capitali persiane Babilonia, Susa, Persepoli ed Ecbatana. Soggiogando il resto dell’impero persiano, estese le sue conquiste all’India occidentale. Colonie greche furono fondate nei paesi conquistati. Così la cultura e la lingua greca si estesero in tutto il reame. L’impero greco, in effetti, diventò più grande di tutti quelli che lo avevano preceduto. Come aveva predetto Daniele, il regno di rame ‘governava l’intera terra’. Un risultato fu che il greco (koinè) diventò una lingua internazionale. Con le sue espressioni accurate questa lingua si dimostrò molto adatta per mettere per iscritto le Scritture Greche Cristiane e per diffondere la buona notizia del Regno di Dio.

20 Alessandro Magno fu un sovrano mondiale solo per otto anni. Alla giovane età di 32 anni Alessandro si ammalò dopo un banchetto e morì di lì a poco, il 13 giugno 323 a.E.V. In seguito il suo immenso impero fu diviso in quattro parti, ciascuna governata da uno dei suoi generali. Così da un unico grande impero vennero quattro regni che furono poi assorbiti dall’impero romano. La potenza mondiale simile al rame continuò solo fino al 30 a.E.V., quando l’ultimo di questi quattro regni — la dinastia dei Tolomei che governava in Egitto — fu infine sconfitto da Roma.

UN REGNO CHE STRITOLA E SPEZZA

21 Daniele continuò la spiegazione dell’immagine del sogno: "In quanto al quarto regno [dopo Babilonia, Media-Persia e Grecia], si mostrerà forte come il ferro. Poiché, come il ferro stritola e macina ogni altra cosa, così, come il ferro che spezza, esso stritolerà e spezzerà anche tutti questi". (Daniele 2:40) Per la sua forza e la sua capacità distruttiva questa potenza mondiale sarebbe stata come il ferro, più forte degli imperi rappresentati dall’oro, dall’argento e dal rame. Era l’impero romano.

22 Roma ‘stritolò’ e ‘spezzò’ l’impero greco e assorbì ciò che rimaneva della potenza mondiale medo-persiana e di quella babilonese. Non mostrando alcun rispetto per il Regno di Dio che Gesù Cristo proclamava, nel 33 E.V. lo mise a morte su un palo di tortura. Nel tentativo di ‘spezzare’ il vero cristianesimo, Roma perseguitò i discepoli di Gesù. Inoltre nel 70 E.V. i romani distrussero Gerusalemme e il suo tempio.

23 Le gambe di ferro dell’immagine del sogno di Nabucodonosor raffiguravano non solo l’impero romano, ma anche i suoi sviluppi politici. Considerate queste parole riportate in Rivelazione 17:10: "Ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo". Quando scrisse queste parole, l’apostolo Giovanni era stato esiliato nell’isola di Patmos dai romani. I cinque re, o imperi mondiali, caduti erano Egitto, Assiria, Babilonia, Media-Persia e Grecia. Il sesto — l’impero romano — era ancora al potere. Ma anch’esso doveva cadere, e il settimo re sarebbe sorto da una delle regioni conquistate da Roma. Che potenza mondiale sarebbe stata?

24 Un tempo la Britannia era una provincia nord-occidentale dell’impero romano. Ma nel 1763 era diventata l’impero britannico, la Gran Bretagna che dominava i sette mari. Nel 1776 le sue 13 colonie americane dichiararono l’indipendenza al fine di formare gli Stati Uniti d’America. In seguito, però, Gran Bretagna e Stati Uniti diventarono alleati sia in tempo di guerra che in tempo di pace. Così venne all’esistenza la coalizione anglo-americana, la settima potenza mondiale delle profezie bibliche. Come l’impero romano, si è dimostrata "forte come il ferro", esercitando un’autorità ferrea. Le gambe di ferro dell’immagine del sogno includono dunque sia l’impero romano che la duplice potenza mondiale anglo-americana.

UN FRAGILE AMALGAMA

25 Daniele disse quindi a Nabucodonosor: "Dal momento che hai visto i piedi e le dita in parte d’argilla modellata di vasaio e in parte di ferro, il regno stesso risulterà diviso, ma in esso si troverà qualcosa della durezza del ferro, dato che hai visto il ferro mischiato con l’argilla umida. E in quanto alle dita dei piedi che erano in parte di ferro e in parte d’argilla modellata, il regno in parte risulterà forte e in parte risulterà fragile. Dal momento che hai visto il ferro mischiato con l’argilla umida, si mischieranno con la progenie del genere umano; ma non si attaccheranno, questo a quello, proprio come il ferro non si mischia con l’argilla modellata". — Daniele 2:41-43.

26 La successione delle potenze mondiali rappresentata dalle varie parti dell’immagine del sogno di Nabucodonosor cominciava con la testa e si estendeva giù fino ai piedi. Logicamente i piedi e le dita di "ferro mischiato con l’argilla umida" avrebbero simboleggiato l’ultima manifestazione del dominio umano esistente durante il "tempo della fine". — Daniele 12:4.

27 Agli albori del XX secolo l’impero britannico esercitava il potere su un quarto della popolazione della terra. Altri imperi europei dominavano su altri milioni di persone. Ma la prima guerra mondiale determinò la comparsa di gruppi di nazioni al posto di imperi. Dopo la seconda guerra mondiale questa tendenza diventò ancora più marcata. Con l’ulteriore sviluppo del nazionalismo il numero delle nazioni crebbe enormemente nel mondo. Le dieci dita dei piedi dell’immagine rappresentano tutti questi governi e potenze coesistenti, poiché nella Bibbia il numero dieci a volte significa completezza terrena. — Confronta Esodo 34:28; Matteo 25:1; Rivelazione 2:10.

28 Adesso che siamo nel "tempo della fine", abbiamo raggiunto i piedi dell’immagine. Alcuni dei governi raffigurati dai piedi e dalle dita di ferro mischiato con argilla dell’immagine sono simili al ferro: autoritari o tirannici. Altri sono simili all’argilla. In che senso? Daniele mise in relazione l’argilla con "la progenie del genere umano". (Daniele 2:43) Nonostante la fragilità dell’argilla, di cui è fatta la progenie del genere umano, governi solitamente ferrei sono stati costretti a dare sempre più ascolto al popolo, che vuole avere voce in capitolo. (Giobbe 10:9) Ma non esiste coesione fra governo totalitario e popolo, non più di quanto sia possibile amalgamare il ferro con l’argilla. Al tempo della disastrosa fine dell’immagine il mondo sarà davvero politicamente frammentato!

29 Sarà la frammentazione dei piedi e delle dita a far crollare l’intera immagine? Che accadrà all’immagine?

UN FINALE DRAMMATICO!

30 Consideriamo il finale del sogno. Daniele disse al re: "Tu continuasti a guardare finché una pietra fu tagliata non da mani, e urtò l’immagine ai piedi di ferro e argilla modellata e li stritolò. In quel tempo il ferro, l’argilla modellata, il rame, l’argento e l’oro, tutti insieme, furono stritolati e divennero come la pula dell’aia d’estate, e il vento li portò via così che non se ne trovò nessuna traccia. E in quanto alla pietra che urtò l’immagine, divenne un ampio monte e riempì l’intera terra". — Daniele 2:34, 35.

31 A mo’ di spiegazione, la profezia proseguiva: "Ai giorni di quei re l’Iddio del cielo stabilirà un regno che non sarà mai ridotto in rovina. E il regno stesso non passerà ad alcun altro popolo. Esso stritolerà tutti questi regni e porrà loro fine, ed esso stesso sussisterà a tempi indefiniti; giacché hai visto che dal monte fu tagliata una pietra non da mani, e che essa stritolò il ferro, il rame, l’argilla modellata, l’argento e l’oro. Il grande Dio stesso ha fatto conoscere al re quello che deve avvenire dopo ciò. E sul sogno si può fare affidamento, e la sua interpretazione è degna di fede". — Daniele 2:44, 45.

32 Visto che il sogno gli era stato ricordato e spiegato, Nabucodonosor riconobbe che solo il Dio di Daniele era "un Signore di re e un Rivelatore di segreti". Inoltre il re diede a Daniele e ai suoi tre compagni ebrei incarichi di grande responsabilità. (Daniele 2:46-49) Ma qual è il significato moderno dell’‘interpretazione degna di fede’ che diede Daniele?

‘UN MONTE RIEMPIE LA TERRA’

33 Quando "i tempi fissati delle nazioni" finirono nell’ottobre 1914, "l’Iddio del cielo" istituì il Regno celeste intronizzando il suo unto Figlio, Gesù Cristo, quale "Re dei re e Signore dei signori". (Luca 21:24; Rivelazione 12:1-5; 19:16) Quindi mediante potenza divina, non per mano dell’uomo, la "pietra" del Regno messianico fu tagliata dal "monte" della sovranità universale di Geova. Questo governo celeste è retto da Gesù Cristo, a cui Dio ha conferito l’immortalità. (Romani 6:9; 1 Timoteo 6:15, 16) Perciò questo "regno del nostro Signore [Dio] e del suo Cristo" — espressione della sovranità universale di Geova — non passerà a nessun altro. Sussisterà per sempre. — Rivelazione 11:15.

34 La nascita del Regno ebbe luogo "ai giorni di quei re". (Daniele 2:44) Questi non erano solo i re raffigurati dalle dieci dita dei piedi dell’immagine, ma anche quelli simboleggiati dalle sue parti di ferro, di rame, d’argento e d’oro. Per quanto gli imperi di Babilonia, Persia, Grecia e Roma come potenze mondiali fossero scomparsi, nel 1914 ne esistevano ancora le tracce. L’impero ottomano (turco) occupava il territorio della Babilonia, e governi nazionali erano in funzione in Persia (Iran), in Grecia e a Roma.

35 Presto il celeste Regno di Dio colpirà la simbolica immagine ai piedi. Di conseguenza tutti i regni raffigurati da essa saranno frantumati e avranno fine. Certamente nella "guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente" quella "pietra" colpirà con tale schiacciante forza d’urto che l’immagine sarà polverizzata e il vento dell’ira di Dio la spazzerà via come la pula sull’aia. (Rivelazione 16:14, 16) Allora, a somiglianza della pietra che diventò grande come una montagna e riempì la terra, il Regno di Dio diventerà la montagna governativa che influirà sull’"intera terra". — Daniele 2:35.

36 Benché sia celeste, il Regno messianico estenderà il suo potere alla terra per la benedizione di tutti i suoi abitanti ubbidienti. Questo governo stabile "non sarà mai ridotto in rovina" né "passerà ad alcun altro popolo". A differenza dei regni di governanti umani morituri, "esso stesso sussisterà a tempi indefiniti", per sempre. (Daniele 2:44) Possiate avere il privilegio di essere suoi sudditi in eterno.