E la libertà di religione, dov’è?

 
23 marzo 2007 – La vicenda in una località inglese: la donna pratica la religione Wicca
 
«E’ una strega». E perde il posto a scuola
 
Insegnante costretta a lasciare il lavoro. Il suo culto è una versione spirituale della stregoneria. Ma lei rivuole la cattedra
 
LONDRA – L’Inghilterra è da sempre famosa per i suoi castelli popolati da fantasmi, per i suoi maghi come Harry Potter e i suoi folletti, ma la maggior parte delle persone concorda nel definire tutto ciò nient’altro che leggende, credenze, superstizioni. Invece, proprio nel giorno dell’equinozio di primavera, spunta una strega in carne e ossa, che denuncia il proprio datore di lavoro per discriminazione. Parliamo di Sommer De La Rosa, una graziosa "streghetta" di 34 anni, che è stata licenziata dalla scuola dove lavorava perché è «una strega bianca».
«NON HO FATTO INCANTESIMI» – Sommer, che ammette di praticare la religione Wicca (una versione spirituale e religiosa della stregoneria, scheda su Wikipedia) è stata allontanata dall’istituto, dove faceva l’assistente di classe, perché «insegnava agli alunni cose inappropriata». Ma la De La Rosa, che ha trascinato la scuola in tribunale, sostiene di non aver mai fatto alcun incantesimo a scuola, di non aver cercato di convertire nessuno studente (pratica vietatissima nella religione Wicca, che si oppone al proselitismo) e di non essere arrivata a bordo di una scopa volante. Quindi, sostiene la Sommer, le devono ridare il posto di lavoro. Alla prima udienza in tribunale, la De La Rosa ha dichiarato: «Sono stata trattata con diffidenza dagli altri membri del corpo insegnante per via della mia religione pagana. Quando hanno scoperto che ero una strega bianca sono cambiati nei miei confronti. Mi parlavano solo se strettamente necessario».
«ARRIVA IN RITARDO» – Il trattamento, che forse risulta comprensibile per chi non è abituato ad avere streghe come colleghe, è sembrato invece estremamente ingiusto a Sommer, Wiccan convinta. Il culto conta circa 150 mila persone nel Regno Unito e più del doppio in America. La De La Rosa ha anche aggiunto di essersi offesa quando una maestra le ha imposto di togliersi un ciondolo con il pentagramma, uno dei simboli tradizionali del paganesimo. Sommer, che insegnava musica e educazione religiosa ora rivuole il posto, ma la scuola è contraria, dicendo che la donna arrivava in ritardo e insegnava cose molto dubbie ai suoi allievi. Il processo, nella cittadina di Hove, continua.
Deborah Bonetti
Copyright 2007 © Rcs Quotidiani Spa

LONDRA

"Sì, sono una strega"
E la scuola la caccia

Un’insegnante è stata licenziata perché ha ammesso di praticare la Wikka, una versione spirituale e religiosa della stregoneria. Ma lei ha fatto causa all’istituto per riavere la sua cattedra

Londra, 21 marzo 2007 – Robe da matti. Anzi, robe da streghe. In Inghilterra, per l’esattezza a Londra, nella cittadina di Hove, un’insegnante è stata licenziata dalla scuola in cui lavorava perché ritenuta una ‘strega bianca’. Si tratta di Sommer De La Rosa. La donna, wikkana convinta – la Wikka è una versione spirituale e religiosa della stregoneria che conta circa 150 mila adepti nel Regno Unito e più del doppio in America -, assistente di classe, è stata accusata dall’istituto di "insegnare agli alunni cose inadeguate". Lei ha replicato sostenendo di non aver mai fatto alcun incantesimo a scuola, di non aver cercato di convertire nessuno studente (pratica vietatissima nella religione Wikka, che si oppone al proselitismo) e di non essere mai giunta a bordo di una scopa volante.

In seguito al trattamento ricevuto, infatti, ha deciso di fare causa alla scuola per tentare di riavere il suo posto di insegnante di musica ed educazione religiosa. Alla prima udienza in tribunale la professoressa ha dichiarato: "Sono stata trattata con diffidenza dagli altri membri del corpo insegnante per via della mia religione pagana. Quando hanno scoperto che ero una ‘strega bianca’ sono cambiati nei miei confronti. Mi parlavano solo se strettamente necessario". Un chiaro esempio di discriminazione, dunque. Ma l’istituto sostiene che la donna arrivava in ritardo alle lezioni. La De La Rosa ha poi aggiunto di essersi offesa quando una maestra le ha imposto di togliersi un ciondolo con il pentagramma, uno dei simboli tradizionali del paganesimo. E il processo continua.

Certo il Regno Unito è famoso per le sue storie di fantasmi, per i suoi culti fantastici (maghi e folletti), per i castelli e le leggende che li riguardano ma nessuno si aspettava che qualcuno ci credesse. Andatelo a dire alla povera Sommer… 

 

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