E’ arrivata la primavera!

Oestara (21 Marzo)

E’ il tempo in cui l’ ariete sparge la forza ignea dello spirito della giovinezza in ogni uomo e donna. I semi di Yule e di Imbolc si manifestano come azione e sostanza. E’ la riunione di Persefone e Demetra.

Il nome Oestara proviene dal Latino ed era il nome della Dea della primavera Eostre. Questa Dea è collegata ad una dolce legenda: un piccolo coniglietto voleva così tanto piacere ad Eostre che lasciava in giro uova sacre in suo onore e le decorava con i colori dell’arcobaleno. Quando il coniglietto si presentò innanzi alla Dea con il suo dono, lei fu così contenta che desiderò dividere la sua gioia con tutti gli uomini della terra e chiese al piccolo coniglietto di andare in giro per il mondo a donare le piccole uova colorate.

Questo è infatti il periodo dell’anno in cui decoriamo le uova e il coniglio le nasconde. Il cesto pieno di uova decorate simbolizza il grembo fertile della Madre, quasi pronto a esplodere sulla Terra. Durante Oestara uova dipinte sono usate sull’altare come decorazione per onorare il Dio e la Dea e sono portate addosso come talismani magici per la fertilità.

Il giorno e la notte sono uguali quando inizia la Primavera. L’uovo è un potente simbolo della nuova e rinata vita lontana dall’apparente morte o assenza di vita dell’inverno. La forza maschile e femminile, yin e yang sono bilanciati.

La linfa comincia a scorrere, gli alberi germogliano, il terreno si ammorbidisce, i ghiacci si sciolgono e ovunque è possibile sentire la fragranza e i colori della primavera. E’ il secondo dei tre sabbat primaverili; Imbolc che segna l’inizio e Beltane che vede l’apice. Se Imbolc è ispirazione, Beltane è consumo, Ostara è quindi la crescita.

Ad Ostara, il Dio diviene guerriero, il campione della Dea e come alcuni eroi (Ercole o Artù), ha 12 fatiche da attraversare, ognuna legata ad un segno dello zodiaco. Danzando attorno al cerchio, egli si mostra nella persona dell’eroe locale o di un ragazzo scelto per averne la parte. E’ armato con la Lancia del Sole e con le Freccie della Passione e quando interpreta la sua parte, con il permesso della Dea, lancia le sue frecce nel sole e inizia il suo viaggio.

Il Dio si trova nella sua forma di Pan. In primavera è il re dei boschi e il pastore di capre. E’ il simbolo della giovinezza, dell’istinto della natura. In questa fase, è in sintonia con gli animali. L’immagine di Pan, con le corna, il corpo umano e le gambe da capra lo rappresentano alla perfezione. E’ libero, senza responsabilità, l’adolescente che cresce attraverso le foreste.

L’uovo sembra che sia sempre stato usato come simbolo della fertilità. Erano disegnati con colori brillanti e con vari tipi di strisce e cerchi che rappresentavano i cicli della vita, morte e rinascita. Il tuorlo dorato rappresenta il Dio Sole, il suo albume è visto come la Dea Bianca e il tutto è un simbolo della rinascita. I conigli simbolizzano la fertilità, soprattutto perchè gli antichi utilizzavano per rappresentare la Dea, l’immagine di un coniglio nella Luna Piena.

I simboli usati per rappresentare Ostara, oltre all’uovo, sono l’agnello ( la rinascita e la resurrezione ), la Luna Nuova, le farfalle e i bozzoli. Simbolicamente molti Pagani, scelgono di rappresentare Ostara, piantando semi, piantine, suonando campanelli, accendendo fuochi, sia nel camino che nel calderone. Potete decorare il vostro calderone con un bouquet di fiori di campo.

Celebrazioni che onorano la Fanciulla, come aspetto della Dea sono appropriate, così come tutte le celebrazioni che riconoscono la forza ( fisica o emozionale ) delle donne e delle giovani donne. Le fate abbondano e potreste invitarne qualcuna a partecipare all’Equinozio con voi. E’ un tempo dove tutto è nuovo e possibile. Infine, questa festa è un tempo ideale per rompere le ultime catene che fermano la vostra crescita.

La tradizione vuole che venivano accesi fuochi all’alba per la vita rinnovata e per la protezione del raccolto. Molte streghe festeggiavano Ostara facendo falò all’alba, suonando campanelle, decorando le uova e mangiandole ritualmente. Notiamo anche la vicinanza della festa di Pasqua a questa festività pagana ed è solitamente la prima Domenica dopo la prima Luna Piena dopo l’equinozio.

Cerchiamo anche di rinnovarci: I nostri pensieri, i nostri sogni, le nostre aspirazioni, quello che siamo. Rinnoviamo le nostre amicizie, i nostri amori. Rivitalizziamo ciò che ha perso vigore. E’ un mese di prosperità e cambiamento.

L’Equinozio di Primavera è un momento di azione, di rinnovamento, il tempo ideale per pulire la vostra casa e dare il benvenuto alla nuova stagione. " Le pulizie primaverili " sono molto più di un semplice lavoro fisico. Può essere visto come un tentativo mirato e concentrato di liberare la casa dai problemi e dalla negatività dei mesi passati e per prepararla alla Primavera e all’Estate. Per questo molti pagani, puliscono la propria casa con il pensiero positivo. Questo libera la casa da ogni sentimento negativo portato dall’Inverno. Una regola comune per le pulizie primaverili è che tutti i movimenti inclusi il lavare a terra o spolverare deve fare in movimento orario. I pagani credono che questa tradizione aiuti a riempire la casa di energia costruttiva.

Secondo la mitologia greca, la primavera segnava il ritorno dal mondo sotterraneo di Persefone. Questo rappresenta lo sbocciare della stagione. Demetra, la madre di Persedone, è simbolo della terra fertile e del grano maturo del raccolto.

Simboli : Uova, conigli, farfalle, draghi, fiori e alberi, croci dalle braccia regolari, abiti nuovi

Divinità : Tutti gli dei e le Dee giovani, gli Dei del Sole, le Dee Madri, le Dee dell’amore, Gli Dei della Luna e le Dee : Persefone, Blodeuwedd, Eostre, Afrodite, Athena, Gaia, Cybele, Hera, Isis, Ishtar, Minerva, Venere, Vernunnus, Attis, Mithras, Odino, Thoth, Osiride e Pan

Cibi tradizionali : uova, uova sode, torte di miele, i primi frutti di stagione, biscotti, latte e miele.

Colori : giallo limone, verde e rosa pallido, oro, tutti i pastello

Erbe : Margherite, asperule, violette, ginestra, celidonia, dente di leone, gelsomino, rosa e tanaceto

Spiriti della natura : unicorni, pegaso, coniglietti, serpenti

Incenso : Gelsomino, incenso, mirra, sangue di drago, cannella, noce moscata, aloe, benzoino, muschio, salvia, fragola, loto, violetta.

Cristalli : Ametista, acquamarina, diapro rosso, quarzo rosa e pietra di luna.

Candele : dorate, Gialle, verdi, pesca e colori pastello

Rituali : rinnovo personale, onorare amici e famiglia, meditazione

Morgana

La Wicca

La religione Wicca è un percorso infinito di luce, magia, amore e continua conoscenza. Sappiamo e dobbiamo riconoscere il nostro amore per la natura, per la divina bellezza dell’universo. La Wicca è saper riconoscere che noi tutti abbiamo la capacità di plasmare il fato attraverso le nostre mani e abbiamo il diritto di scegliere come utilizzare questo potere enorme. Non esiste Bibbia e non esiste nessun profeta. Esiste una sola e semplice regola:
 "FINCHE” NON FA MALE A NESSUNO FA CIO’ CHE VUOI".

La religione Wicca è basata su un antico paganesimo che si perde tra gli arabeschi del destino. La Wicca stessa, come religione è relativamente recente, ma le sue radici sono difficili da tracciare a causa dell’ inquisizione che costrinse le persone a bruciare i manoscritti e a nascondersi da occhi indagatori.

La Wicca sostiene il concetto di naturale e essenziale equilibrio. Tutte le cose hanno una "vita" spirituale – persone, animali, piante e addirittura le pietre.Tutto è parte di una delicata armonia tra luce ed ombra, giorno e notte, buono e cattivo, femminile e maschile. Anche la Dea e il Dio sono creatori quanto distruttori. Danno la vita, ci cibano, ma possono anche togliercela. Questo circolo è visto nelle stagioni e nel ciclo della luna, e spesso è raffigurata dalla Triplice Dea – Vergine, Madre e Ctona. La madre crea, la vergine sviluppa e la ctona eventualmente porta via. Possiamo vederlo ogni mese quando la luna è uno spicchio, poi cresce fino a diventare piena, ritorna spicchio e sparisce via,prima di ricominciare. Proprio per questo, il simbolo della triplice Dea è una luna piena con uno spicchio su ogni lato. )O(

Non crediamo assolutamente che la Wicca sia l’unica valida religione, nè cerchiamo di convertire chichessia. E’ un percorso compiuto a mente aperta ed esistono varie tradizioni, anche se la maggior parte di noi sono "eclettici" e sceglie che elemento del paganesimo incorporare nelle nostre pratiche da Wiccan.

Non siamo satanisti. Infatti non crediamo in Satana o in un’entità suprema del male, nè crediamo nell’inferno. Meglio chiarire un pò di credenze popolari: non sacrifichiamo animali o persone ; non cerchiamo di diventare divinità ; non giriamo attorno con cappelli a punta neri e tuniche lunghe e nere ; non trasformiamo persone in rospi o in animali strani ; non voliamo sulle scope. La magia è molto più complicata e ha una natura molto più subdola. Semplicemente puntando un dito non faremo ammalare qualcuno di una malattia incurabile o abbatteremo un albero. La Wicca non da semplici risposte!

Non affannatevi a convertirvi. Non esiste un metodo istantaneo per "diventare" Wiccan, è il risultato di apprendimento e della crescita lungo questo sentiero. Non esiste un rituale d’iniziazione che vi darà tutta la conoscenza del mondo in pochi minuti. Studiate, praticate, migliorate..e ci arriverete.

Il miglior consiglio che posso dare è leggere, leggere. leggere. Imparare dalle conoscenze altrui. Imparare ad ascoltare la vostra anima allo stesso modo, siete i migliori maestri di voi stessi. Una volta che comincerete il cammino, riconoscerete molti segnali lungo la strada e sarete più vicini al Dio e alla Dea di quanto crediate.
Adesso il sentiero è stato tracciato, seguite la strada.

Siate benedetti )O(
Morgana

 
Cos’è l’Arte

Molti secoli or sono, esistevano persone che credevano nell’amore, nella gioia e nel riso. Essi rispettavano molte divinità, ma la più importante ai loro occhi era la Grande Dea Madre. Loro la adoravano e vivevano nei poteri della Natura. Si rispecchiavano nel vento, nella pioggia, nella neve e nei raggi solari. Ne restavano sorpresi, così come dei cambiamenti delle stagioni, ma non temevano ciò che mutava, in essa ritrovavano saggezza e vita. Loro sapevano che se avrebbero rispettato, curato e amato la Terra, lei in cambio, avrebbe provveduto per loro, preso cura di loro e amati. Vedevano che intorno a loro il mondo era pieno di Vita, così come la loro ma diversa e stupenda nelle sue forme. Sentivano la vita dei fiori, delle piante, e degli alberi; li rispettavano per la loro essenza vitale. Osservavano tutti i tipi di animali e notavano che se erano gentili con loro, gli animali ricambiavano il loro amore. Sentivano e osservavano il grande amore della Dea e il suo legame con la Luna, Erano praticanti della Vecchia Religione.

Strega! La parola immediatamente richiama visioni diverse per ognuno di noi, visioni che variano molto da individuo a individuo. Molte immagini, però sono false e create da molti secoli di severe persecuzioni, pregiudizi, incomprensioni e nei tempi moderni, per mancanza di conoscenza.

Ma la Stregoneria in realtà cos’è?

La Stregoneria è la più anziana, meno reprimibile religione nel mondo perchè stimola l’intelletto, promuove una vita pratica, semplice e soprattutto emozionalmente appagante. Le sue radici giacciono nell’antico sistema della venerazione della Dea. Una religione di Natura in cui la primaria divinità era femminile ( L’ Essenza della Femminilità , La Dea Madre , La Grande madre, ecc.)

Era facile per i Saggi guardare il mondo attorno e vedere la grande importanza del principio femminile. La donna era colei che dava la nascita, probabilmente l’evento magicamente più importante della vita degli uomini antichi. In seguito, lei aveva sicuramente il ruolo più importante nel tirar su gli infanti, essendo completamente responsabile dell’alimentazione, perchè senza il latte non vi era nessuna vita dopo la nascita. Era responsabile dell’insegnamento e della crescita iniziale del bambino. Queste rivelazioni e esperienze potevano difficilmente condurre a una scelta diversa della reverenza e deificazione della donna.

Anche se la Dea Madre, è la loro più importante divinità, le streghe, generalmente riconoscono molte Dee e/o Dei, e quindi sono politeisti. Le regole della Stregoneria sono poche ma tutte collegate con tre semplici osservazioni universali, attraverso cui tutta la vita può essere spiegata e capita :
1.) Reincarnazione – Mortalità
2.) Causa e Effetto – Magia
3.) Retribuzioni – Moralità
La reincarnazione insegna ad una strega, che veniamo in questo mondo materiale più e più volte in una serie di periodi di insegnamento, o vite. Sperimenteremo tutte le cose, capiremo tutte le cose. Questo crea una grossa tolleranza per tutti gli altri punti di vista diversi in una strega.

Causa ed effetto, e la sua comprensione, permette ad una Strega di vedere cosa fa lavorare il mondo e come vivere efficientemente. Da un grosso vantaggio alle streghe nel capire il lavoro della Magia.
La retribuzione mostra ad una strega, in termini grafici, che ogni pensiero che uno può avere, ogni azione che può intraprendere, ritorna in maniera uguale. Questa forma di realizzazione è alla base del Codice Morale di una Strega.

Le Società Patriarcali che si svilupparono in seguito non avevano alcuna tolleranza per le religioni della Dea e sistematicamente si organizzarono per distruggere le vestigia materiali, per uccidere o convertire le adepte e per spazzare via ogni conoscenza della stessa. Distrussero i templi e altri luoghi d’adorazione, dissacrarono i luoghi magici, cercarono di creare una figura perversa delle antiche divinità, mutilarono e soppressero l’arte sacra, bruciarono libri, perseguirono e oppressero le donne in generale e introdussero leggi severe che rese la loro, religione di stato e che proibiva tutte le altre. Nonostante i secoli di persecuzione, la distruzione deliberata e la perversione creata dalle mani di cospiratori cristiani, la Stregoneria continua a vivere.

 
Le Feste Solari o Sabbat
 
Ci sono molte maniere di porsi davanti ai Sabbat. Questo è ciò che rende la Wicca così unica. Se chiedete ad una strega cosa e come vive un Sabbat, probabilmente riceverete una risposta diversa da ciò che sentite voi stessi. In verità, se chiedete ad una strega come lei vive e sente la Stregoneria in genere, avrete comunque risposte differenti dalle vostre, Ci sono alcune streghe che neanche credono nella reincarnazione, così la vostra teoria di vita, morte e rinascita con loro non attecchisce.
Ma ciò non rende le loro credenze sbagliate o le vostre giuste, semplicemente perchè noi siamo unite alla Dea in maniera diversa.

Un esempio: Gerald Gardner portò l’aspetto mitologico della Dea e del suo Consorte nei Sabbat in una maniera più umana/sessuale. I suoi Sabbat seguono l’unione della Dea e del Consorte, dalla nascita del Dio Sole a Yule, la giovinezza in primavera, la caccia a Beltane, il matrimonio al Solstizio Estivo e la morte a Mabon.
Tutto ciò è più umanizzato di quanto i Sabbat realmente ci insegnano, cioè lottare per l’equilibrio tra la parte esteriore, esterna della vita (uomo) e la parte interiore, diretta alla conoscenza (donna).
La vita interiore deve dominare sull’esteriore. Attraverso la Dea e il cammino femminile, noi saremo in grado di portare all’armonia la nostra parte maschile e femminile.

Altre streghe interagiscono con i Sabbat in una maniera più spirituale e di crescita. Lo portano all’interno delle loro vite. La religione ha cambiato il percorso da una visione più sessuale ad uno più spirituale, soprattutto perchè noi a differenza dei nostri antenati abbiamo molte più conoscenze.
Ad esempio, noi sappiamo che facendo l’amore nei campi, anche se la cosa può essere molto piacevole, non garantirà un fortunato raccolto. Nel passato, invece, questa era l’unica credenza, il Dio e la Dea attraverso la loro unione, producevano un ottimo raccolto.
La religione si è evoluta, perchè i figli della Dea sono evoluti. Adesso noi interagiamo con i Sabbat in una maniera più profonda, spirituale, interiore. I Sabbat consistono nella nascita di nuove idee, o di un nuovo modo di vedere la vita, avere equilibrio nella propria vita, celebrare e essere grati per quello che non solo abbiamo, ma anche per i prodotti della Grande Madre.
Consistono anche nell’affrontare la perdita delle persone che amiamo, nel lasciare andare le cose di cui non abbiamo più bisogno per fare posto ancora una volta alla nascita di nuove idee. I Sabbat arricchiscono le nostre vite in maniera spirituale, e noi come figli della Dea, siamo capaci di trovare l’armonia in noi stessi e amar tutte le sue creazioni.
Attraverso i Sabbat, noi danziamo la danza della vita, e cantiamo, amiamo e cresciamo dalla lezione che impariamo mentre facciamo il nostro cammino sulla Ruota che la Dea gira.

 
 

E la libertà di religione, dov’è?

 
23 marzo 2007 – La vicenda in una località inglese: la donna pratica la religione Wicca
 
«E’ una strega». E perde il posto a scuola
 
Insegnante costretta a lasciare il lavoro. Il suo culto è una versione spirituale della stregoneria. Ma lei rivuole la cattedra
 
LONDRA – L’Inghilterra è da sempre famosa per i suoi castelli popolati da fantasmi, per i suoi maghi come Harry Potter e i suoi folletti, ma la maggior parte delle persone concorda nel definire tutto ciò nient’altro che leggende, credenze, superstizioni. Invece, proprio nel giorno dell’equinozio di primavera, spunta una strega in carne e ossa, che denuncia il proprio datore di lavoro per discriminazione. Parliamo di Sommer De La Rosa, una graziosa "streghetta" di 34 anni, che è stata licenziata dalla scuola dove lavorava perché è «una strega bianca».
«NON HO FATTO INCANTESIMI» – Sommer, che ammette di praticare la religione Wicca (una versione spirituale e religiosa della stregoneria, scheda su Wikipedia) è stata allontanata dall’istituto, dove faceva l’assistente di classe, perché «insegnava agli alunni cose inappropriata». Ma la De La Rosa, che ha trascinato la scuola in tribunale, sostiene di non aver mai fatto alcun incantesimo a scuola, di non aver cercato di convertire nessuno studente (pratica vietatissima nella religione Wicca, che si oppone al proselitismo) e di non essere arrivata a bordo di una scopa volante. Quindi, sostiene la Sommer, le devono ridare il posto di lavoro. Alla prima udienza in tribunale, la De La Rosa ha dichiarato: «Sono stata trattata con diffidenza dagli altri membri del corpo insegnante per via della mia religione pagana. Quando hanno scoperto che ero una strega bianca sono cambiati nei miei confronti. Mi parlavano solo se strettamente necessario».
«ARRIVA IN RITARDO» – Il trattamento, che forse risulta comprensibile per chi non è abituato ad avere streghe come colleghe, è sembrato invece estremamente ingiusto a Sommer, Wiccan convinta. Il culto conta circa 150 mila persone nel Regno Unito e più del doppio in America. La De La Rosa ha anche aggiunto di essersi offesa quando una maestra le ha imposto di togliersi un ciondolo con il pentagramma, uno dei simboli tradizionali del paganesimo. Sommer, che insegnava musica e educazione religiosa ora rivuole il posto, ma la scuola è contraria, dicendo che la donna arrivava in ritardo e insegnava cose molto dubbie ai suoi allievi. Il processo, nella cittadina di Hove, continua.
Deborah Bonetti
Copyright 2007 © Rcs Quotidiani Spa

LONDRA

"Sì, sono una strega"
E la scuola la caccia

Un’insegnante è stata licenziata perché ha ammesso di praticare la Wikka, una versione spirituale e religiosa della stregoneria. Ma lei ha fatto causa all’istituto per riavere la sua cattedra

Londra, 21 marzo 2007 – Robe da matti. Anzi, robe da streghe. In Inghilterra, per l’esattezza a Londra, nella cittadina di Hove, un’insegnante è stata licenziata dalla scuola in cui lavorava perché ritenuta una ‘strega bianca’. Si tratta di Sommer De La Rosa. La donna, wikkana convinta – la Wikka è una versione spirituale e religiosa della stregoneria che conta circa 150 mila adepti nel Regno Unito e più del doppio in America -, assistente di classe, è stata accusata dall’istituto di "insegnare agli alunni cose inadeguate". Lei ha replicato sostenendo di non aver mai fatto alcun incantesimo a scuola, di non aver cercato di convertire nessuno studente (pratica vietatissima nella religione Wikka, che si oppone al proselitismo) e di non essere mai giunta a bordo di una scopa volante.

In seguito al trattamento ricevuto, infatti, ha deciso di fare causa alla scuola per tentare di riavere il suo posto di insegnante di musica ed educazione religiosa. Alla prima udienza in tribunale la professoressa ha dichiarato: "Sono stata trattata con diffidenza dagli altri membri del corpo insegnante per via della mia religione pagana. Quando hanno scoperto che ero una ‘strega bianca’ sono cambiati nei miei confronti. Mi parlavano solo se strettamente necessario". Un chiaro esempio di discriminazione, dunque. Ma l’istituto sostiene che la donna arrivava in ritardo alle lezioni. La De La Rosa ha poi aggiunto di essersi offesa quando una maestra le ha imposto di togliersi un ciondolo con il pentagramma, uno dei simboli tradizionali del paganesimo. E il processo continua.

Certo il Regno Unito è famoso per le sue storie di fantasmi, per i suoi culti fantastici (maghi e folletti), per i castelli e le leggende che li riguardano ma nessuno si aspettava che qualcuno ci credesse. Andatelo a dire alla povera Sommer… 

 

Lena Biolcati

Artista: Lena Biolcati
Album: Lena Biolcati
Titolo: Io Donna Anch’io

Quale sarà la mia prossima stagione, quale vento mi trasformerà
quante volte ancora avrò paura, quale uomo mi innamorerà.
Noi così diverse, forse tutte uguali
noi che siamo donne dalle nostre stelle in poi
pelle e sentimento da quando il tempo è tempo, donne noi.
Donne straniere
occhi azzurri quasi per dovere
e valigie sempre pronte
vivono, si innamorano, non tornano mai.
Donne lontane
che si lasciano dimenticare
perché i ricordi fanno male
passano, si sbiadiscono, non sognano più.
Io a modo mio
io donna anch’io.
Quale sarà la mia prossima canzone, di quale strano amore parlerà
quanti vorrei mi aspettano domani, per quanti giorni ancora pioverà.
Noi così normali, forti, fragili e speciali
donne ad ogni costo dall’attesa all’allegria
madri per mestiere a volte per amore, donne noi.
Donne d’amore
troppe notti da dimenticare
come anime in allarme
sperano, si deludono, non credono più.
Donne di mare
con la pelle regalata al sole
e progetti all’orizzonte
bruciano, ricominciano e cambiano idea.
Donne domani
col futuro scritto nelle mani
nuovi spazi da scoprire
cercano, non s’arrendono e vincono.
Donne a colori
cento pensieri mille desideri
tra i ricordi e le frontiere
corrono, si raggiungono e volano via.
Io a modo mio
io donna anch’io.

 
 
Artista: Lena Biolcati
Album: Lena Biolcati
Titolo: Grande Grande Amore

Quando verrai non avrò più parole
come un temporale mi sorprenderai.
Quando verrai cambierò il mio colore
come neve al sole io mi scioglierò.
Sentirò la punta delle stelle sopra la mia pelle
aprirò le braccia e mi arrenderò.
Grande grande amore
fatti respirare
sciogli le mie vele e trascinami.
Non mi fare male
grande grande amore
sali sul mio cielo più in alto che puoi
lasciami sbagliare
lascia fare a me.
Quando verrai non mi chiedere niente
non lasciarmi andare, tienimi con te.
Quando verrai soffierò sul tuo cuore
ti farò l’amore e ti accenderò.
Strapperò la luna al calendario sveglierò la notte
coprirò i tuoi giorni e ti scalderò
Grande grande amore
fatti respirare
sciogli le mie vele e trascinami.
Non mi fare male
grande grande amore
sali sul mio cielo più in alto che puoi
lasciami sbagliare
lascia fare a me.

 
 
Artista: Lena Biolcati
Album: Lena Biolcati
Titolo: Innamoratevi Come Me

Grazie per te come sei
che rispetti i miei sogni privati
i momenti difficili
gli amori di quando non c’eri tu
la parte di me che non posso dare a te.
Grazie per te come sei
con le guance spinose al mattino
affamato e romantico
nel corpo nel cuore e nell’allegria
e grazie che sai che la vita è la mia.
Innamoratevi come me
di un animale intelligente
innamoratevi di lui com’è
del suo mestiere, del suo bar
del posto dove è nato
di quella volta ch’era troppo emozionato
di quando va più piano
per far piacere a me.
Innamoratevi come me
di quando lui non c’è
ma è come fosse qui con me.
Grazie per te come sei
quando prendi mia madre a ballare
che piange dal ridere
perché noi siamo donne a qualunque età
e non siete in tanti a capire perché.
Innamoratevi come me
di un incosciente spettinato
innamoratevi di lui com’è
della sue braccia,
dei bottoni che gli cadono
di quando le parole non gli bastano
di quando è solo un uomo
in mezzo a una città.
Innamoratevi come me
perché ce la farà
perché mi fido e lui lo sa.

(Grazie a Silvia per questo testo)

 
 

Chi sono davvero i matti?

Artista: Simone Cristicchi

Titolo: Ti Regalerò Una Rosa

Autori: Simone Cristicchi

Edizione: Sanremo 2007

Categoria: Big

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cllniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.

Una canzone per pensare

Artista: Fabrizio Moro

Titolo: Pensa

Autori: F.Morici

Edizione: Sanremo 2007

Categoria: Giovani

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un’isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie… massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell’aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un’istituzione organizzata
cosa nostra… cosa vostra… cos’è vostro?
è nostra… la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano…
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no… non è solo un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.

Auguri a tutte le donne

Artista: Fiorella Mannoia
Album: Canzoni Per Parlare
Titolo: Quello Che Le Donne Non Dicono

Ci fanno compagnia certe lettera d’amore
parole che restano con noi,
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola, lo sentiremo poi,
abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
è una mancata verità che prima o poi succederà
cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po’
è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi,
siamo così
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "sì".
In fretta vanno via della giornate senza fine,
silenzi che familiarità,
e lasciano una scia le frasi da bambine
che tornano, ma chi le ascolterà…
E dalle macchine per noi
i complimenti dei playboy
ma non li sentiamo più
se c’è chi non ce li fa più
cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po’
è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
ancora con noi.
Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate,
ma potrai trovarci ancora quì
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "sì",
è difficile spiegare
certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
con le nostre notti bianche,
ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro "sì".

E ora, un racconto bellissimo dal blog di Delta (cliccate sul link )http://avalondreamland.spaces.live.com/blog/cns!89F7C342F89BD981!756.entry

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