Notte di Luna Piena

Stasera è Luna Piena, e andrò a celebrare con una mia amica Wiccan e il suo ragazzo. Non mi piace molto celebrare in fase di Eclissi, ma x stavolta farò un’eccezione… e poi la mia nuova Sorellina si chiama Lilith come strega….  Intanto metto un po’ di canzoni dedicate alla Bianca Signora (e a un’amica che non vedo da tanto tempo e che ha un nome da Dea, Gaia Luna). Potete trovarne un paio anche nei mesi scorsi cmq… i titoli sono: "Acqua dalla Luna" e "Vita" dal Musical "Pinocchio". Entrambe dei Pooh. Inoltre può parlare di lei anche "Ragazza d’Argento" di Zarrillo… trovate anche questa. Cliccate su Musica nell’Archivio Interventi.
Felice Esbat e Benedizioni Luminose dalla Fata della Luna
 
Artista: Loredana Bertè
Album: Bandabertè
Titolo: …e La Luna Busso’

E la luna bussò alle porte del buio
"Fammi entrare", lui rispose di no!
E la luna bussò dove c’era il silenzio
ma una voce sguaiata disse
"Non è più tempo"
quindi spalancò le finestre del vento
e se ne andò a cercare un po’ più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’
per un altro no, per un altro no
che le disse il mare, che le dissse il mare
E la luna bussò su due occhiali da sole
quello sguardo non si accorse di lei
ed allora provò ad un party in piscina
senza invito non entra nemmeno la luna
quindi rotolò su champagne e caviale e se ne andò
a cercare un po’ più in là qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’ per un altro no,
per un altro no di un cameriere
e allora giù quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
e allora giù senza bussare
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
e allora giù fra stracci e amore
dove è un lusso la fortuna
c’è bisogno della luna
e allorà giù giù giù-uh-uh
(uh uh uh uh uh uh)
E allora giù
quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
tra le ciglia di un bambino
per potersi addornentare
c’è bisogno della luna
giù giù giù

 
 Artista: Gianni Togni
Album: Cari Amori Miei
Titolo: Luna

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
passo le notti a camminare
dentro un metrò
sembro uscito da un romanzo
giallo
ma cambierò, si cambierò

Gettando arance da un balcone
così non va
tiro due calci ad un pallone
e poi chissà
non sono ancora diventato
matto
qualcosa farò, ma adesso no
Luna!

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola sai cos’è l’amore
e credi solo nelle stelle
mangi troppe caramelle…Luna!
Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po’ ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte
mi hai detto no per troppe volte…Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
se sono triste mi travesto
come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido
al vento
guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio

Ho mille libri sotto il letto
non leggo più
ho mille sogni in un cassetto
non lo apro più
parlo da solo e mi confondo
e penso
che in fondo sì sto bene così
Luna!

Luna tu parli solamente a chi é innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti…Luna!
Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema
il mondo è piccolo se visto da un’altalena
sei troppo bella per sbagliare
solo tu mi sai capire…Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
a mezzanotte puoi trovarmi
vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino

Son pieno di contraddizioni
che male c’è
adoro le complicazioni
fanno per me
non metterò la testa a posto
mai
a maggio vedrai che mi sposerai…Luna!

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare
in fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa…Luna!
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore e poi portarti a ballare
vedrai saremo un po’ felici
e forse molto più che amici…Luna!

 
Artista: Pooh
Album: Uomini Soli
Titolo: La Luna Ha Vent’anni

Quella notte di vent’anni fa,
non ci fu nemmeno una rapina,
era calda e vuota la città,
perché in TV si andava sulla luna.
È la notte che sei nata tu,
che tuo padre fece Nuvolari,
per vederti subito com’eri,
più eccitato di quelli lassù.
Quante lune fino qui,
quante lenzuola da mordere,
giorni a scuola e notti di Natale,
e fantasie da nascondere.
La luna ha vent’anni,
e tu assomigli a lei,
non vuoi soltanto uomini,
che sbarcano, rubando un po’di te.
La luna ha vent’anni,
vent’anni come i tuoi,
nessuno c’è riuscito mai,
a farti fare
qualcosa, quando tu non vuoi.
Hai le chiavi del mondo tu,
e non è facile,
cerca di non perderle mai.
Questa notte di vent’anni dopo,
c’è una luna da spaccare il tetto.
Cappuccetto s’è mangiata il lupo,
e il mio cuore è un orologio matto.
Cosa fare per meravigliarti,
come entrare sotto la tua pelle,
per non ritrovarmi tra le mani,
solo un po’ di polvere di stelle.
Questa notte tu sei qui,
inesplorata e bellissima,
nel tuo mare di tranquillità,
io vedo i segni di tutti i sogni.
La luna ha vent’anni,
e tu assomigli a lei,
hai un lato indecifrabile,
che so che c’è,
ma non si vede mai.
La luna ha vent’anni,
più o meno la tua età,
la testa fra le nuvole,
per sorpassare la quotidianità,
del cuore.
Hai le chiavi del mondo tu,
e non è facile,
cerca di non perderle mai.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. elvira
    Set 07, 2006 @ 15:49:51

    mi ha fatto piacere poterti essere utile!!!!!!!!!!ho pubblicato la mia ultima poesia ti va di venire a leggerla?….penelope

    Rispondi

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