Domani

Mai rimandare a domani ciò che puoi fare oggi, dice un proverbio. Ma io sono tanto pigra… e mi annoio facilmente… così vivo alla giornata, e quando non ho voglia di fare qualcosa, mi dico: "c’è tempo anche domani". Ma il domani che cos’è?
 
Artista: Pooh
Album: Ascolta
Titolo: Domani

Mani che ci tengono vicini
sogni che ci mandano lontani
Lascia che la vita ci sorprenda
anche se significa dirsi addio
Non c’è mai un’ultima primavera
se si può rinascere, che avventura
e poi quando troverai
l’isola che non c’è
mi basta una cartolina
io sto bene
Ci porterà fortuna
non perderci di vista mai

domani, domani…
dietro la curva c’è il mare e le nuove stagioni del cuore, domani
domani…
ci inventeremo che cosa faremo da grandi domani
domani…
manca la luce un istante ma niente finisce domani
domani
precipitare ti insegna a volare domani

Vivere per vivere
perchè il mondo finirà
…ma non domani.

Anche se va un attimo via la luna
ogni addio può essere libertà
La realtà moltiplica luci e ombre
ci darà da vivere senza noi
E si può dividersi e non sparire
se è così riabbracciami quando vuoi
e poi non sarà mai tardi
per farci vedere insieme
sicuri di chi ci ama, domani
e ci porterà fortuna
non perderci di vista mai

domani, domani
basta trovare il coraggio, la parte migliore del viaggio è domani
domani…
grandi partenze e speranze di avere ragione domani
domani…
forse sognare è un difetto ma chi lo conosce il domani
domani…
precipitare ti insegna a volare domani

Vivere per vivere
perchè il mondo finirà
…ma non domani…

Mabon – Equinozio d’Autunno

Dal sito della Strega delle Mele (a cui il materiale appartiene). Io lo festeggio il 23 Settembre, xché l’equinozio astronomico cade in questa data. Il Sole entrerà in Bilancia domani mattina verso le 5.
 
Mabon (21 Settembre)
 
Mabon è la seconda delle 3 celebrazioni per il raccolto. E’ il momento in cui si effettua il secondo raccolto di frutta e vino. Le potenze della luce e dell’oscurità sono adessobilanciate. E’ il momento per celebrare la benedizione dell’anno. La dea è matura e manifesta il suo generoso aspetto di madre.

In Settembre, dobbiamo anche dare il nostro saluto al Dio del Raccolto. Lui è L’Uomo Verde, visto come il ciclo della natura nel regno dei boschi. Lui è raccolto e i suoi semi sono piantati nella terra così che la vita possa continuare ed essere sempre più abbondante.

Il simbolismo di questo Sabbat è legato ai Misteri, all’ Equilibrio, quando la notte e il giorno sono uguali. Alcuni simboli di Mabbon sono l’uva, il vino, le ghirlande, le pigne, il granturco, le foglie secche, le ruote del sole, il melograno.

Mabon è considerato un tempo di Misteri e segna il secondo grande raccolto, quando per l’appunto il raccolto viene messo da parte. E’ considerato un momento di equilibrio ma anche di oscurità che supera la luce. E’ il momento per celebrare le divinità antiche e gli spiriti del mondo. Il ruolo d’azione da usare a mabon è il ringraziare, infatti alcune delle attività pagane da prendere in considerazione sono fare il vino e celebrare i defunti. E soprattutto è il momento giusto per fermarsi e rilassarsi, essere felici. Anche se non coltiviamo la terra e ci guadagniamo così da vivere come i nostri antenati, ciò non vuol dire che non ci mettiamo impegno in ciò che facciamo.

Mabon ( " Grande Figlio " ) è un Dio gallese. Lui era un grande cacciatore con un agile cavallo e uno splendido cane da caccia. Probabilmente è la mitologizzazione si un grande condottiero del tempo. Lui fu rapito dalla madre, Modron ( Grande Madre ), quando aveva solo tre giorni, ma fu salvato da Re Artù ( altre leggende raccontano che fu salvato da un gufo, un aquila ed un salmone ). Però durante questo tempo, Mabon ha vissuto, un prigioniero felice, nel mondo magico di Modron — il suo grembo. Solo in questa maniera lui può rinascere. La luce di Mabon è stata portata nel mondo, raccogliendo la forza e la saggezza, in maniera tale da trasformarsi in un nuovo seme. In questo senso, Mabon è la controparte maschile di Persefone, il principio maschile fertilizzante. Modron corrisponde a Demetra.

Dall’equinozio autunnale, la forza del sole inizia a diminuire, fino al solstizio invernale, quando il sole inizia a crescere d’intensità e i giorni diventano nuovamente più lunghi delle notti.

I wiccan celebrano la Dea anziana mentre passa da Madre a Crona e il suo consorte, il Dio, che si prepara alla morte e quindi alla rinascita. L’enfasi va sul messaggio di rinascita che può essere ritrovato nei semi del raccolto.

I simboli che celebrano la stagione includono vari tipi di meloni e zucche. Gli steli possono essere legati assieme per simbolizzare il Dio del raccolto e quindi essere messi in un cerchio di zucchette. Una scopa può essere costruita per simbolizzare la polarità di maschile e femminile.
Il Dio del raccolto è spesso simbolizzato da un uomo di paglia o fieno, il cui corpo sacrificale è bruciato e le cui ceneri sono riversate sulla terra. La Dea del raccolto, è fatta dall’ultimo fascio del raccolto, vestita con un abito bianco decorato con nastrini colorati che simbolizzano la primavera, e quindi appesa ad un palo ( un simbolo fallico della fertilità ).

La Dea delle stagioni raggiunge il tempo della vecchiaia, così come la notte inizia ad allungarsi e i giorni ad accorciarsi ancora una volta. Sentiamo la sua presa, la freschezza dell’aria, la lucentezza della luna. Demetra rende sua figlia al mondo sotteraneo. Persefone è discesa nella terra di Ecate e dei morti, e Demetra disperata arresta ogni crescita fino al suo ritorno. ( Nei tempi antichi, la storia veniva raccontata come, Persefone che ogni anno andava nel mondo dei morti per imparare dalla Dea degli Incroci, Ecate, che poteva vedere passato, presente e futuro. Fino a quando le Dee furono sposate con gli Dei della guerra/caccia, e la storia cambiò, Persefone fu rapita e violentata da Ade.)

Questo è quindi il tempo per piangere e gioire, mentre affrontiamo l’oscurità e guardiamo indietro all’anno che abbiamo appena vissuto.Per molte streghe questo da inizio altempo più potente dell’anno – il tempo oscuro quando la luce del sole retrocede e permette di concentrarci più sulla sulla e l’interiore profondo principio femminile.
Come Persefone deve separarsi dal mondo e da sua madre per ottenere gli insegnamenti di Ecate, così ognuno di noi deve affrontare il mistero nelle nostre vite. Rituali accorati così come di rinascita e gioia a seguire sono adatti.
E’ il momento in cui la Dea deve salutare il suo Consorte. La separazione tra madre e figlia, e quella tra innamorati è il tema dominante di questo sabbat.

Potete portare una mela al cimitero e mentre la tenete innanzi dire: "Antico simbolo di vita, morte e rinascita, porta lontani i miei lamenti e assicurami che la morte non è una separazione permanente, ma un nuovo e gioioso inizio", quindi ponetela sulla tomba di qualche caro. Se non potete o volete recare a un cimitero, dopo
la preghiera, seppellite la mela nella terra per simboleggiare la vostra speranza per la rinascita e tutta la vita.

Il tema è bilanciare le polarità, quindi fate qualcosa a proposito dell’equilibrio della vostra vita. Gli elementi maschili e femminili della vostra personalità hanno bisogno di un un uguale rispetto ed espressione. Questa notte, quando le ore di luce e le ore di oscurità sono equivalenti, è una notte per onorare l’equilibrio della Dea e del Dio e l’armonia della materia e dello spirito, perchè la stregoneria celebra non solo la vita spirituale del mondo prossimo, ma anche la fisica di questo mondo.

Se possibile celebrate Mabon in compagnia, organizzate una grande cena. Lasciate che ognuno porti un piatto cucinto e fate una cena della fortuna. Prima di mangiare, fate passare un piccolo calderone vicino al tavolo. Quando ognuno lo terrà in mano dovrà dire qualche parola di ringraziamento per l’anno andato e di benedizione per l’anno che verrà ( il calderone è simbolico del grembo della madre. )

Luna
Luna di Granturco, Luna dei semi, Luna dei venti.

Simboli
Un cesto di foglie cadute, Pigne, La ruota dell’anno, Vino, Lupi, Zucche e Cornucopie

Divinità
Le Dee del raccolto, Persefone, Thor, Mabon, L’uomo silvestre

Colori
Marrone, Arancione, Oro, Bordeux

Alberi
Meli, noccioli

Lama dei tarocchi
L’eremita, arcano maggiore nove

Cibi tradizionali
Frutta autunnale, Granturno, Vini, Sidro, Radici ( carote, patate, cipolle), la schiacciata al forno, focacce e noci

Erbe
Cedro, nocciolo, edera, granturco,pioppo, ghiande, cipresso, pigne, achillea, calendula, salvia, camomilla, foglie di mandorlo, frutto della passione, incenso, girasole, grano, mele secche.

Incenso
Mirra, salvia, pino. Potete anche mischiare calendula, frutto della passione e la felce con la mirra o l’incenso per un incenso di mabon.

Cristalli
Ametista, Topazio, Corniole, Zaffiri, Ambra, Cristallo di Rocca, Peridoto, Avventurina.

Intento di Mabon
Mabon è considerato tempo dei misteri. E’ il momento di onorare le divinità anziane e lo Spirito. E’ considerato un periodo di equilibrio; è quando possiamo fermarci, rilassarci e apprezzare i frutti dei nostri personali raccolti.

E’ un periodo per porre fine ai vecchi progetti mentre ci prepariamo al periodo dell’anno di riposo, rilassamento e riflessione. Il lavoro magico dovrebbe essere di protezione, prosperità, sicurezza e fiducia in se stessi.

 

 

Sono tornata!

Ciao a tutti! Sono rientrata oggi, e ho trovato una montagna di lavoro da sbrigare
così ho tempo solo x un saluto generale e una bellissima canzone… uno dei miei "cavalli
di battaglia"… dall’album splendido del Ventennale, 1986, che ha dato vita a un concerto
memorabile… ma ve ne parlerò un’altra volta-… e domani passo a salutare tutti… sapete,
avrei voluto rimanere là a Cattolica… ma non si può… baciotti e benedizioni luminose
 
Artista: Pooh
Album: Giorni Infiniti
Titolo: Giorni Infiniti

Cambia il vento, cambiano i confini
torna sempre quel che se ne va
i giorni del futuro
venuti da lontano
da mille piogge e compleanni fa.
Giorni d’aria, giorni di fatica
ci vuole occhio, cuore e fantasia.
Abbiamo nelle dita
gli anelli della vita.
Abbiamo tutti quanti un senso.
Sognando, guarendo
suonando seminando.
Volando cadendo
guidando i figli e le città.
Le grandi stelle, piccoli mestieri
s’incrociano nell’alba sulle vie.
Le storie della notte
le sveglie del mattino.
Cerchiamo tutti di toccarci
correndo, scalando
rubando e accarezzando.
Nel lampo del tempo
in giorni senza fine mai.
Quando i giorni sono musica
fermiamoci a sentire.
Se sono muri salta di là
se sono amori abbracciali.
È un ballo che continua
in mille passi brevi.
Sul palco della terra non c’è
persona grande o piccola
anche gli ultimi che non vincono mai,
non si fermano mai.
Volando, cadendo
suonando seminando
segnando il tempo
per infiniti giorni in più…

Ha 30 anni ma non li dimostra

Quest’anno cade il quarantennale dei Pooh… Auguri ai mitici orsacchiotti! Ma a Bergamo non sono venuti… così non ho potuto celebrare la loro Grande Festa….
Però è anche il trentennale del loro primo album autoprodotto. Un album straordinario: Poohlover
Straordinario x le sonorità, ma soprattutto x l’argomento trattatio: la diversità, in tutte le forme.
Ecco la scheda. Evidenziata è la mia canzone preferita, che pubblico sotto: parla del diverso più diverso di tutti. Che xò era "come noi".
 

Artista: Pooh
Album: Poohlover
Titolo: Uno Straniero Venuto Dal Tempo

Dimmi chi sei.
Io non lo so.
Sei già stato qui?
Che posto è?
Vieni dall’est?
Che stella è?
La memoria è piena d’ombra ormai.

Quanti anni hai?
Mille dei tuoi.
Quante armi hai?
Non so cos’è.
Che cosa vuoi?
Sapere se
li hai già visti gli altri come me.

L’uomo guarda il fuoco e guarda il mare
versa il vino e ha smesso di parlare
son venuti in tanti a domandare
troppi ormai.
Ma la notte è calda, immensa e chiara
indica le stelle il vecchio ancora
poi mi guarda in viso e dice: "Era
come noi".

E con questa canzone vi saluto, xché sono in partenza x il mare. Ci sentiamo al mio rientro, il 19 settembre.

Benedizioni luminose dalla Fata della Luna

Notte di Luna Piena

Stasera è Luna Piena, e andrò a celebrare con una mia amica Wiccan e il suo ragazzo. Non mi piace molto celebrare in fase di Eclissi, ma x stavolta farò un’eccezione… e poi la mia nuova Sorellina si chiama Lilith come strega….  Intanto metto un po’ di canzoni dedicate alla Bianca Signora (e a un’amica che non vedo da tanto tempo e che ha un nome da Dea, Gaia Luna). Potete trovarne un paio anche nei mesi scorsi cmq… i titoli sono: "Acqua dalla Luna" e "Vita" dal Musical "Pinocchio". Entrambe dei Pooh. Inoltre può parlare di lei anche "Ragazza d’Argento" di Zarrillo… trovate anche questa. Cliccate su Musica nell’Archivio Interventi.
Felice Esbat e Benedizioni Luminose dalla Fata della Luna
 
Artista: Loredana Bertè
Album: Bandabertè
Titolo: …e La Luna Busso’

E la luna bussò alle porte del buio
"Fammi entrare", lui rispose di no!
E la luna bussò dove c’era il silenzio
ma una voce sguaiata disse
"Non è più tempo"
quindi spalancò le finestre del vento
e se ne andò a cercare un po’ più in là
qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’
per un altro no, per un altro no
che le disse il mare, che le dissse il mare
E la luna bussò su due occhiali da sole
quello sguardo non si accorse di lei
ed allora provò ad un party in piscina
senza invito non entra nemmeno la luna
quindi rotolò su champagne e caviale e se ne andò
a cercare un po’ più in là qualche cosa da fare
dopo avere pianto un po’ per un altro no,
per un altro no di un cameriere
e allora giù quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
e allora giù senza bussare
tra le ciglia di un bambino
per potersi addormentare
e allora giù fra stracci e amore
dove è un lusso la fortuna
c’è bisogno della luna
e allorà giù giù giù-uh-uh
(uh uh uh uh uh uh)
E allora giù
quasi per caso
più vicino ai marciapiedi
dove è vero quel che vedi
tra le ciglia di un bambino
per potersi addornentare
c’è bisogno della luna
giù giù giù

 
 Artista: Gianni Togni
Album: Cari Amori Miei
Titolo: Luna

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
passo le notti a camminare
dentro un metrò
sembro uscito da un romanzo
giallo
ma cambierò, si cambierò

Gettando arance da un balcone
così non va
tiro due calci ad un pallone
e poi chissà
non sono ancora diventato
matto
qualcosa farò, ma adesso no
Luna!

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
stai benissimo da sola sai cos’è l’amore
e credi solo nelle stelle
mangi troppe caramelle…Luna!
Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
ma io lo so che dopo un po’ ti stanchi di girare
restiamo insieme questa notte
mi hai detto no per troppe volte…Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
se sono triste mi travesto
come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido
al vento
guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio

Ho mille libri sotto il letto
non leggo più
ho mille sogni in un cassetto
non lo apro più
parlo da solo e mi confondo
e penso
che in fondo sì sto bene così
Luna!

Luna tu parli solamente a chi é innamorato
chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
ma io non sono come gli altri
per te ho progetti più importanti…Luna!
Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema
il mondo è piccolo se visto da un’altalena
sei troppo bella per sbagliare
solo tu mi sai capire…Luna!

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
a mezzanotte puoi trovarmi
vicino a un juke-box
poi sopra i muri scrivo in latino
evviva le donne, evviva il buon vino

Son pieno di contraddizioni
che male c’è
adoro le complicazioni
fanno per me
non metterò la testa a posto
mai
a maggio vedrai che mi sposerai…Luna!

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare
in fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare
bussiamo insieme ad ogni porta
se sembra sciocco cosa importa…Luna!
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
ti posso offrire solo un fiore e poi portarti a ballare
vedrai saremo un po’ felici
e forse molto più che amici…Luna!

 
Artista: Pooh
Album: Uomini Soli
Titolo: La Luna Ha Vent’anni

Quella notte di vent’anni fa,
non ci fu nemmeno una rapina,
era calda e vuota la città,
perché in TV si andava sulla luna.
È la notte che sei nata tu,
che tuo padre fece Nuvolari,
per vederti subito com’eri,
più eccitato di quelli lassù.
Quante lune fino qui,
quante lenzuola da mordere,
giorni a scuola e notti di Natale,
e fantasie da nascondere.
La luna ha vent’anni,
e tu assomigli a lei,
non vuoi soltanto uomini,
che sbarcano, rubando un po’di te.
La luna ha vent’anni,
vent’anni come i tuoi,
nessuno c’è riuscito mai,
a farti fare
qualcosa, quando tu non vuoi.
Hai le chiavi del mondo tu,
e non è facile,
cerca di non perderle mai.
Questa notte di vent’anni dopo,
c’è una luna da spaccare il tetto.
Cappuccetto s’è mangiata il lupo,
e il mio cuore è un orologio matto.
Cosa fare per meravigliarti,
come entrare sotto la tua pelle,
per non ritrovarmi tra le mani,
solo un po’ di polvere di stelle.
Questa notte tu sei qui,
inesplorata e bellissima,
nel tuo mare di tranquillità,
io vedo i segni di tutti i sogni.
La luna ha vent’anni,
e tu assomigli a lei,
hai un lato indecifrabile,
che so che c’è,
ma non si vede mai.
La luna ha vent’anni,
più o meno la tua età,
la testa fra le nuvole,
per sorpassare la quotidianità,
del cuore.
Hai le chiavi del mondo tu,
e non è facile,
cerca di non perderle mai.

Auguri Chiara!

Oggi è il compleanno di Chiara, la mia bellissima nipotina. Abbiamo festeggiato ieri a casa di mio fratello, con i nonni materni (i miei genitori) e paterni, e naturalmente mio fratello Marco e sua moglie Gessica. Allego una foto di Chiara con mia madre. Un bel primo piano è invece nella sezione "Foto dal vivo". Non è un’amore? La canzone naturalmente è dedicata a lei…
 
Artista: Pooh
Album: Forse Ancora Poesia
Titolo: Ninna Nanna

Apro gli occhi e osservo lei
lieve sonno e vita che
si libera
nell’anima.
Taci e guarda mente mia
voglio amore e amore sia
nel sonno suo
lieve e silenziosa canta in lei
la preghiera limpida
abbracciami
proteggimi.
Risvegliarla io potrei
dare voce a tanta poesia
ma è tardi e lei
sogna già.