Felice Litha!

Wicca Il Valore del Sacro

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 07/12/2005

http://guide.supereva.com/letteratura_fantasy_e_fantascienza/interventi/2005/12/236322.shtml

Definire qual’è il valore del sacro nella wicca è come voler spiegare che cos’è il vento per la terra. E’ qualcosa che si intuisce senza bisogno di parole perché è, per sua stessa natura, parte della conoscenza umana e dei nostri schemi mentali.  

 

Come anche per l’amore si potrebbe dire che é sia un sentimento sia un concetto astratto ed è in riferimento a quest’ultimo punto  che si possono usare le parole e dialogare sul suo significato. In effetti  non si potrebbe discutere sui sentimenti essendo essi non solo spontanei ma anche inconoscibili da chi non li prova. Non si potrebbe, neppure volendolo, costringere qualcuno a provarli e anche chi li vive sulla sua pelle li definirebbe in maniera completamente differente. Per qualcuno il sacro si avverte nel volo di una farfalla, in una conversazione frizzante, in un albero antico che fa la guardia al passare del tempo. Per altri sarebbe il lento e costante movimento delle onde in una notte traputanta di stelle o un alba magica che si ammira con le lacrime agli occhi. Per altri ancora sarebbe una carezza ricevuta dalla persona amate o l’allegra confusione di un cane e tre gatti che si rincorrono per la casa.

 

Tutto può essere espressione del sacro perché tutto è parte di questo nostro universo. Siamo un piccolo e insignificante puntino nel disegno della vita e provando reverenza per la magnificenza che ci circonda, e che ritroviamo anche in noi, ne riconosciamo l’intrinseco valore. Tutto il mondo è sacro perché noi lo riteniamo meraviglioso, magico e dolce. Le nostre giornate possono trascorrere in corse frenetiche al lavoro, in panni da stendere o in bambini da riaccompagnare a casa ma un solo raggio di sole può rallegrarci e infonderci quella pace che solo la natura ci concede. Essa proviene dal sapere che siamo parte di un disegno in cui la vita e la morte si susseguono incessantemente in un cerchio infinito. Noi sentiamo che tutto è collegato e unito in un tutto armonico e splendido.

Quando vado a camminare in montagna avverto un senso di riverenza e di umiltà perché mi accorgo di essere solo una piccola parte di tutto ciò che esiste, di ciò che esistito e di ciò che esisterà.

 

Ma allo stesso modo anche  noi siamo importanti perché modifichiamo in maniera determinante la vita di altre persone e abbiamo la possibilità di difendere la Nostra Madre Terra.

 

Proteggendola riconosciamo il suo ruolo fondamentale di Madre, riconosciamo che ci nutre e che  senza di lei non potremmo vivere.

 

La Terra ha una sua saggezza esattamente come l’abbiamo noi perché é un organismo  vivo ed equilibrato. Ogni cosa o persona trova il suo spazio e anche nella morte contribuiamo a dare la vita a qualcos’altro. Gli indiani d’America parlano del “grande scambio” che avviene quando noi restituiamo attraverso le nostre azioni o la morte del nostro corpo ciò che abbiamo ricevuto. Tutto ciò porta all’equilibrio nella creazione perché ogni cosa è interconnessa a un’altra. Avvertire il sacro è avvertire la magia che permea la nostra vita quale espressione della Natura, delle sue leggi e anche del suo caos. Ci sono esperienze che facciamo banalmente ogni giorno e che non consideriamo importanti proprio perché nel corso del tempo si è gradualmente perso il valore della sacralità. Partorire un figlio è diventato una cosa da poco ma se ci pensiamo bene dare alla luce un figlio significa co-creare insieme all’universo un’altra creatura e significa anche essere disposti a morire nel parto. Benché molte donne preferiscano far finta di niente nel loro intimo sanno che potrebbero dover donare la loro vita per farne nascere un’altra e ciò merita una considerazione e una consapevolezza differenti.

Ma anche la pubertà, l’andare a vivere da soli, il cambiare lavoro o lo sposarsi sono avvenimenti significativi che cambiamo la nostra vita e il nostro futuro. Celebrare il tempo che scorre e la nostra evoluzione è importante e richiama a quella sacralità che è dentro di noi e che potremmo chiamare “crescita”. Come noi maturiamo allo stesso modo un seme matura nella terra.

 

In fondo non c’è molta differenza fra la natura fuori di noi e la natura dentro di noi.

Capire il concetto di sacro significa anche capire l’analogia o le analogie che ci rendono parte di questa grande ragnatela che è la vita.

 

Noi tutti siamo immersi in un mondo magico che ci trasmette un senso di meraviglia e di rispetto infinito ed è proprio comprendere questo che ci fa capire cosa sia in realtà il valore del sacro.

 

Concludo con l’augurio che ogni essere umano possa riscoprire questo valore e che sia esso fonte di conforto e di saggezza.

 

Menegatti Alessandra

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Frank
    Giu 22, 2006 @ 18:47:26

    ciaoo  visitina 🙂
    buona  serata  ciaoo

    Rispondi

  2. frammentidistelle
    Ago 29, 2006 @ 20:09:45

    cara fatinadella luna sono d\’accordo con te …
    un abbraccio di luce
    ti aspetto sul msn abbiamo molto da dirci….
     

    Rispondi

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