Dedicata al mio Angelo

Artista: Eros Ramazzotti
Album: Calma Apparente
Titolo: I Belong To You (Il Ritmo Della Passione)

Traduzione di I Belong To You (Il Ritmo Della Passione)

(feat. Anastacia)

EROS – Adesso no, non voglio più difendermi, supererò dentro di me gli ostacoli… i miei momenti più difficili, per te.
ANASTACIA – There is no reason, there’s no rhyme: it’s crystal clear. I hear your voice and all the darkness disappears. Every time I look into your eyes you make me love you
EROS – Questo inverno finirà
ANASTACIA – And I do truly love you
EROS – Fuori e dentro me
ANASTACIA – How you maybe love you
EROS – con le sue difficoltà
ANASTACIA – And I do truly love you

INSIEME – I belong to you, you belong to me forever

ANASTACIA – Want you, baby I want you and I thought that you should know that I believe. You’re the wind that’s underneath my wings, I belong to you, you belong to me.
EROS – Ho camminato su pensieri ripidi
ANASTACIA – You are my fantasy
EROS – per solitudini e deserti aridi
ANASTACIA – You are my gentle breeze
EROS – al ritmo della tua passione ora io vivrò
ANASTACIA – and I’ll never let you go
EROS – l’amore attraverserò
ANASTACIA – you’are the piece that makes me whole
EROS – le onde dei suoi attimi
ANASTACIA – I can feel you in my soul
EROS – profondi come oceani

EROS – Vincerò per te le paure che io sento, quanto bruciano dentro le parole che non ho più detto, sai…

 
ANASTACIA – Want you, baby I want you and I thought that you should know that I believe.
EROS – Lampi nel silenzio siamo noi
ANASTACIA – I belong to you, you belong to me, you’re the wind that’s underneath my wings, I belong to you, you belong to me.
EROS – Adesso io ti sento
ANASTACIA – I will belong forever
EROS – To
ANASTACIA – you
 
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Felice Litha!

Wicca Il Valore del Sacro

A cura di Sabina Marchesi

Pubblicato il 07/12/2005

http://guide.supereva.com/letteratura_fantasy_e_fantascienza/interventi/2005/12/236322.shtml

Definire qual’è il valore del sacro nella wicca è come voler spiegare che cos’è il vento per la terra. E’ qualcosa che si intuisce senza bisogno di parole perché è, per sua stessa natura, parte della conoscenza umana e dei nostri schemi mentali.  

 

Come anche per l’amore si potrebbe dire che é sia un sentimento sia un concetto astratto ed è in riferimento a quest’ultimo punto  che si possono usare le parole e dialogare sul suo significato. In effetti  non si potrebbe discutere sui sentimenti essendo essi non solo spontanei ma anche inconoscibili da chi non li prova. Non si potrebbe, neppure volendolo, costringere qualcuno a provarli e anche chi li vive sulla sua pelle li definirebbe in maniera completamente differente. Per qualcuno il sacro si avverte nel volo di una farfalla, in una conversazione frizzante, in un albero antico che fa la guardia al passare del tempo. Per altri sarebbe il lento e costante movimento delle onde in una notte traputanta di stelle o un alba magica che si ammira con le lacrime agli occhi. Per altri ancora sarebbe una carezza ricevuta dalla persona amate o l’allegra confusione di un cane e tre gatti che si rincorrono per la casa.

 

Tutto può essere espressione del sacro perché tutto è parte di questo nostro universo. Siamo un piccolo e insignificante puntino nel disegno della vita e provando reverenza per la magnificenza che ci circonda, e che ritroviamo anche in noi, ne riconosciamo l’intrinseco valore. Tutto il mondo è sacro perché noi lo riteniamo meraviglioso, magico e dolce. Le nostre giornate possono trascorrere in corse frenetiche al lavoro, in panni da stendere o in bambini da riaccompagnare a casa ma un solo raggio di sole può rallegrarci e infonderci quella pace che solo la natura ci concede. Essa proviene dal sapere che siamo parte di un disegno in cui la vita e la morte si susseguono incessantemente in un cerchio infinito. Noi sentiamo che tutto è collegato e unito in un tutto armonico e splendido.

Quando vado a camminare in montagna avverto un senso di riverenza e di umiltà perché mi accorgo di essere solo una piccola parte di tutto ciò che esiste, di ciò che esistito e di ciò che esisterà.

 

Ma allo stesso modo anche  noi siamo importanti perché modifichiamo in maniera determinante la vita di altre persone e abbiamo la possibilità di difendere la Nostra Madre Terra.

 

Proteggendola riconosciamo il suo ruolo fondamentale di Madre, riconosciamo che ci nutre e che  senza di lei non potremmo vivere.

 

La Terra ha una sua saggezza esattamente come l’abbiamo noi perché é un organismo  vivo ed equilibrato. Ogni cosa o persona trova il suo spazio e anche nella morte contribuiamo a dare la vita a qualcos’altro. Gli indiani d’America parlano del “grande scambio” che avviene quando noi restituiamo attraverso le nostre azioni o la morte del nostro corpo ciò che abbiamo ricevuto. Tutto ciò porta all’equilibrio nella creazione perché ogni cosa è interconnessa a un’altra. Avvertire il sacro è avvertire la magia che permea la nostra vita quale espressione della Natura, delle sue leggi e anche del suo caos. Ci sono esperienze che facciamo banalmente ogni giorno e che non consideriamo importanti proprio perché nel corso del tempo si è gradualmente perso il valore della sacralità. Partorire un figlio è diventato una cosa da poco ma se ci pensiamo bene dare alla luce un figlio significa co-creare insieme all’universo un’altra creatura e significa anche essere disposti a morire nel parto. Benché molte donne preferiscano far finta di niente nel loro intimo sanno che potrebbero dover donare la loro vita per farne nascere un’altra e ciò merita una considerazione e una consapevolezza differenti.

Ma anche la pubertà, l’andare a vivere da soli, il cambiare lavoro o lo sposarsi sono avvenimenti significativi che cambiamo la nostra vita e il nostro futuro. Celebrare il tempo che scorre e la nostra evoluzione è importante e richiama a quella sacralità che è dentro di noi e che potremmo chiamare “crescita”. Come noi maturiamo allo stesso modo un seme matura nella terra.

 

In fondo non c’è molta differenza fra la natura fuori di noi e la natura dentro di noi.

Capire il concetto di sacro significa anche capire l’analogia o le analogie che ci rendono parte di questa grande ragnatela che è la vita.

 

Noi tutti siamo immersi in un mondo magico che ci trasmette un senso di meraviglia e di rispetto infinito ed è proprio comprendere questo che ci fa capire cosa sia in realtà il valore del sacro.

 

Concludo con l’augurio che ogni essere umano possa riscoprire questo valore e che sia esso fonte di conforto e di saggezza.

 

Menegatti Alessandra

Più di così…

Sabato sera sono andata al Karaoke con un amico in un locale che sta cambiando gestione, e ho trovato una canzone che non cantavo da anni… una canzone di Sanremo che è quasi introvabile… una canzone d’amore, che dedicavo e dedico tuttora al mio amore perduto… e al mio amore fuggito
 

Artista: Antonella Arancio
Titolo: Più Di Così
Autori: L.Bechelli – F.Carraresi – F.Migliacci
Edizione: Sanremo 1995
Categoria: Big
Dove sei
Grande amore
Di questi anni miei
Eravamo sicuri di noi
Non possiamo lasciarci così
Dove vai
Con un cuore più pazzo di te
Dove non c’è più posto per me
C’è una folla di amici e di amori
Un po’ più facili
Non durano che un attimo
Ma io no
Io non sono mai stata così
Io ti voglio per sempre lo sai
Voglio vivere nella tua isola
E gli altri no
Non contano per me
Più di così
Non si può vivere un amore
Insieme a te anche per morire
E cavalcare l’infinito
Senza voltarsi mai
Più di così
Che posso dirti in un minuto
Non basterà tutta la vita
Mi manca sempre il tuo sorriso
Manca qualcosa di te
Ma più di così
Più di così, più di così
Dove sei
Grande amore
Di questi anni miei
Mi hai insegnato l’amore cos’è
Ma so farlo soltanto con te
Dove sei
Con quegli occhi
Sognanti che hai
Mi dicevi non finirà mai
Mi stringevi
Noi due siamo gli unici
A non perdersi
In un mondo senza amore ormai
Dove vai
Con il cuore così in avaria
Ora che non c’è posto per me
Io mi perdo nell’alta marea
Più di così
Non si può vivere un amore
Insieme a te anche per morire
E cavalcare l’infinito
Senza voltarsi mai
Più di così
Che posso dirti in un minuto
Non basterà tutta la vita
Mi manca sempre una parola
Mi manca tutto di te
Ma più di così
Più di così, più di così.

Augurissimi…

…al mio fratellino superimpegnato… che non vedo mai… con una delle sue canzoni preferite

Artista: Luca Carboni
Album: Luca Carboni
Titolo: Farfallina

Un fiore in bocca
può servire…
non ci giurerei ma dove voli
farfallina
non vedi che son qui
come un fiore
come un prato
fossi in te
mi appoggerei per raccontarmi
per esempio
come vivi tu
potresti dirmi
sorellina
in cosa credi tu
cosa speri
cosa sogni
da grande che farai
se ti blocchi
contro il vento
o spingi più che puoi
che paura certe notti
ti senti sola mai
Così sola da
da non poterne più
Se hai bisogno d’affetto
se ne hai bisogno come me
se hai bisogno d’affetto
e di qualcosa che non c’è
… per te tra gioia
e dolore
che differenza c’è
vuoi dei figli
sì dei figli
o non ci pensi mai
e il sesso è un problema
oppure no
sembri libera e felice
o a volte piangi un po’
Si dice in giro
farfallina
che tu l’anima non l’hai
e come fai
piccolina
a dire si o no
Non pensare che sia pazzo
se sto a parlare con te
è che sono solo
sorellina
così troppo solo che
Ho bisogno d’affetto
per oggi tienimi con te
ho bisogno d’affetto
ho bisogno anche di te
ho bisogno di amore
e di qualcosa che non c’è

Ho bisogno d’affetto…
ho bisogno d’affetto…
ho bisogno d’amore…