Preghiere alla Dea

Ringraziamento

«Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra
che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi
che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole
che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali,
il vento e i fiumi si donano l’un l’altro
così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare
a imparare come stare in armonia
con tutta la terra
».

Dolores La Cappelle, da Earth Prayers, 1991.

 

Preghiera
Fino a quando gli animali
avranno da mangiare
e tutti i ruscelli
potranno cantare
saremo gli amanti
della nostra Madre Terra
le foreste ci proteggeranno
l’inverno.
L’amore è così sacro
come l’acqua e la terra
gli uomini e i fiori
sono fratelli e sorelle.
Una legge ci unisce
è il cosmo che vive
armonia dei colori
pace nel mio cuore.

Jacqueline Fassero, da: La Danza della Terra

 

 Alla Dea

Dea Divina Madre Natura,
che generi tutte le cose,
nutri la vita e riporti di nuovo il sole
[…]
Custode del cielo e del mare […]

(antica preghiera alla Dea)  

 

Preghiera per la grande famiglia
Gratitudine sia alla Madre Terra, che naviga attraverso
notte e giorno e al suo terreno: ricco, dolce, e raro
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine alle Piante, la foglia che guarda nel sole e trasforma
la luce e i peli esili delle radici; salde e ferme al vento e all’acqua;
la loro danza è dentro la spirale, nella grana che scorre
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine all’Aria, portatrice del volo del Rondone e del tacito
Gufo all’aurora. Respiro della nostra canzone
brezza di spirito chiaro
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine agli Esseri selvatici, nostri fratelli, maestri
che ci insegnano i segreti, le libertà, le vie; che fanno parte a noi
del loro latte; in sé compiuti, coraggiosi e vigili
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine all’Acqua, nuvole, laghi, fiumi e ghiacciai;
trattenuta o fluente; che in tutti i nostri corpi fa trascorrere
mari che sanno di sale
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine al Sole, che acceca, che palpita luce attraverso
i tronchi degli alberi, attraverso foschie, scaldando le caverne
dove dormono orsi e serpenti –colui che ci sveglia–
che nella nostra mente sia così.
Gratitudine sia all’Immenso Cielo
che contiene miliardi di stelle –e va ancora al di là–
di là da qualsiasi potere e pensiero
eppure è dentro di noi –
nostro Avo lo Spazio
La Mente è sua Moglie.
sia così.

(Gary Snyder, da una preghiera Mohawk)

 

Proclamazione delle quattro cose sacre

La Terra è un corpo vivo e cosciente. Come tante altre civiltà di tempi e di luoghi diversi dal nostro, proclamiamo Sacre queste quattro cose: Aria, Fuoco, Acqua e Terra.

Indipendentemente dal vederle come respiro, energia, sangue e corpo della Madre Terra, oppure come doni all’umanità fatti da un Creatore, o come simbolo dei sistemi interconnessi che reggono la vita sul pianeta, sappiamo che nulla può vivere senza di esse.

Chiamare Sacre queste Cose è come dire che hanno valore di per sé, al di là della loro importanza per l’uomo, e che esse stesse assurgono a valori su cui misurare le nostre azioni, la nostra economia, le nostre leggi e le finalità da noi perseguite. Nessuno ha il diritto d’impadronirsene o di sfruttarle egoisticamente. Qualsiasi governo che non sappia proteggerle diviene di per se stesso illegittimo.

Ogni persona, ogni essere vivente sono una parte della vita della Terra, e perciò sono sacri. Nessuno di noi è superiore o inferiore ad un altro. Solo la giustizia può assicurare l’equilibrio, solo l’equilibrio ecologico può mantenere la libertà. Solo nella libertà la Quinta Cosa Sacra che chiamiamo Spirito può fiorire fino a raggiungere la sua più ampia diversificazione.

Onorare ciò che è sacro consiste nel creare le condizioni in cui prosperino nutrimento, sostegno, habitat, conoscenza, libertà e bellezza. Onorare il sacro consiste nel rendere possibile l’amore.

A questo ci impegnamo a dedicare la nostra curiosità, la nostra volontà, il nostro coraggio, il nostro silenzio e la nostra voce. A questo dedichiamo la nostra vita.

(Starhawk, da: La Quinta Cosa Sacra).

L’altare della natura – un rituale bioregionale

I nativi americani usano il cerchio di pietra per insegnare i cicli e i segreti della natura. Oltre alle quattro stagioni, la divisione del cerchio può indicare i quattro punti cardinali, Nord, Est, Sud, Ovest, e anche l’acqua, l’aria, il fuoco, la terra e, al centro, lo spirito.

Ciascuno, in un angolo della sua casa, può creare con dei sassolini un piccolo cerchio di pietra e orientarlo verso il nord. Per completare il proprio altare della natura in ogni stagione si possono deporre accanto al cerchio degli oggetti naturali tipici di ciascun periodo come foglie, semi, fiori, frutti selvatici, erbe, e quant’altro si ritiene rappresentativo del luogo dove si vive. 

 

Potete trovare l’articolo completo cliccando sul link

http://www.estovest.net/ecosofia/anticofuturo.html

Pura poesia

MAY IT BE

Enya

(Irlanda)

 
 
 

May it be

An evening star

Shines down

Upon you

 

May it be

When darkness falls

Your heart

Will be true

 

You walk along a road

Oh how far you are from home

 

Mornië utúlië

Believe and you

Will find your way

 

Mornië alantië

A promise lives

Within you now

 

May it be

The shadow’s call

Will fly away

 

May it be

A journey on

To light the day

 

When the night is all gone

You may rise

To find the sun

 

Mornië utúlië

Believe and you

Will find your way

 

Mornië alantië

A promise lives

Within you now

 

A promise lives

Within you now…

Forse lo è

Possa

una stella della sera

risplendere

su di te

 

Possa

Quando l’oscurità scende

il tuo cuore

Essere puro

 

Cammini lungo un sentiero

Oh quanto sei lontano da casa

 

E’ arrivata la notte

Abbi fede e

Troverai la tua strada

 

E’ calata la notte

C’è una promessa

Che ti sorregge

 

Possa

Il richiamo dell’ombra

Volarsene lontano

 

Possa

Il tuo viaggio continuare

Alla luce del giorno

 

Quando la notte sarà sconfitta

Potrai alzarti

Per ritrovare il sole 

 

E’ arrivata la notte

Abbi fede e

Troverai la tua strada 

 

E’ calata la notte

C’è una promessa

Che ti sorregge 

 

C’è una promessa

Che ti sorregge…

 

album: colonna sonora del film "Il Signore degli Anelli (La compagnia dell’anello)", 2002

  

Dedicato alla mia nipotina

Ieri sera ho visto un film bellissimo, "Dragonfly il segno della libellula", e alla fine c’era una bimba stupenda… dopo ho fatto scrittura con il mio Spirito Guida,  e nel messaggio parlava di bambini… nella fattispecie, parlava di due ragazze che conosco che sono in dolce attesa e fumano. Diceva che sarebbe opportuno smettessero, xché il fumo nuoce gravemente ai bimbi, e i Bambini Cristallo sono particolarmente sensibili…
La mia nipotina Chiara non sembra essere un Cristallo ma un "semplice" Indaco, xò è un’amore lo stesso, xciò voglio dedicarle una delle canzoni preferite mie e di mio fratello. Chiara è nata il 4 settembre 2005 intorno alle 17,30 ed è perciò una tostissima Vergine Ascendente Capricorno (e ha pure la Luna in Vergine e Marte in Toro, povera la sua mamma quando andrà a scuola ) La foto che allego è stata scattata una decina di giorni fa alla festa di compleanno di Gessica, mia cognata . Quindi aveva quasi 6 mesi… che ha compiuto giusto sabato, il giorno del compleanno della mia nonnina… e ora, direttamente dal sito della Stazione Celeste, sezione "Canzoni Celesti":
 

I BAMBINI FANNO OOH…

di Giuseppe Povia

 

 Quando i bambini fanno oh
c’è un topolino
mentre i bambini fanno oh
c’è un cagnolino
se c’è una cosa che ora sò
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino
a un agnellino

Tutti i bambini fanno oh
dammi la mano perchè mi lasci solo
sai che da soli non si può
senza qualcuno, nessuno può diventare un uomo
per una bambola o un robot
magari litigano un pò
ma col ditino ad alta voce
almeno loro, eh, fanno la pace
così ogni cosa nuova è una sorpresa
proprio quando piove
i bambini fanno oh guarda la pioggia


Quando i bambini fanno oh
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo vedi però però
e mi vergogno un pò
perchè non sò più fare oooooooh
e fare tutto come mi piglia
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia,ne sulla lingua

I bambini
sono molto indiscreti, ma hanno tanti segreti
come i poeti
i bambini volan la fantasia e anche qualche bugia
o mamma mia…bada
ma ogni cosa è chiara e trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno oh
ti sei fatto la bua è colpa tua


Quando i bambini fanno oh
che meraviglia, che meraviglia
ma che scemo vedi però però
e mi vergogno un pò
perchè non sò più fare oh
non sò più andare sull’altalena
di un fil di lana non sò più fare una collana

lalalalalalala

Fin che i cretini fanno
Fin che i cretini fanno
Fin che i cretini fanno BOH
tutto resta uguale

Ma se i bambini fanno ohh
basta la vocale
io mi vergogno un pò
invece i grandi fanno NO


io chiedo asilo, io chiedo asilo
come i leoni io voglio andare a gattoni
e ognuno è perfetto
uguale il colore


evviva i pazzi che hanno capito cosa è l’amore
è tutto un fumetto di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare oh
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia ne sulla lingua

 

Auguri a tutte le donne

Artista: Pooh
Album: Boomerang
Titolo: Quaderno Di Donna

È un po’ che non ti vedo più
credevo fossi via
va meglio o no con lui?
Gli hai dato il suo bambino?
Di giorno chi lo tiene?
Coi soldi state bene?
E l’università?
Rinunci o ce la fai?

Io mi ricordo una piazza di donne
e il mio rischio di essere maschio
e gridavi: io vivo, non sono
un oggetto, raccontala adesso la
libera scelta, che scelta non è.
Però ti sei difesa bene, tu sei ancora tu 
Io ti rispetto, tu hai fatto di tutto
resiste fino all’ultimo
Stretta dal tempo che batte nel petto
la tua spavalderia,
l’orgoglio di una tigre
su quelle spalle magre
la strada è quella ormai:
vai avanti ce la fai.
Io mi ricordo la piazza di Maggio:
sei pazza! Ti dissi fra i pezzi di
carta rimossi dal vento e girata di
spalle finisti: mi spiace, ragazzo,
il pazzo sei tu!

Regale Regalo

 —–Messaggio originale—–
Da: Marta Palitto [mailto:martapalitto@yahoo.it]
 

Inviato: martedì 7 marzo 2006 22.04 

Caro Pietro,
mi hanno chiesto di scrivere una poesia in occasione della festività della donna. E’ andata in stampa su qualche migliaio di volantini che verranno distribuiti domani. Una cara amica mi ha spinta a mandarla anche a te, per poterla condividere con tutta la "famiglia" di StazioneCeleste. Forse avrei dovuto farlo prima, ma credo che vada bene anche se la poesia circola in una data differente dall’8 marzo… Vedi un po’ tu .
Grazie per il tuo meraviglioso lavoro quotidiano. Un abbraccio di luce,
Marta Palitto

Dedicata a Uomini e donne nel loro femminile

)*(Stazione Celeste) 
   
REGALE REGALO

Conosci te stessa
Madre di stelle
Creatrice di soli.

Guarda con sguardo
Di pace
Il tuo corpo abusato
Poiché è tanta
Ancora la nostalgia
Di ferirci.

Ariani stupratori a
Soffocare la magia
Con mani di coltelli
Occhi di buio
E brandelli di carne umana
Nelle risa oscene.

Accoglili, vittime di un distacco
Mai sanato dal latte della vita.

La società patriarcale
Il tempio della Dèa profanato
Incollano veline
Che non sai più toglierti di dosso.

Ma oggi sorseggio l’amore
E l’offro bambina,
Regina, sovrana
Come un fiore che sboccia
Per  primo, disarmo unilaterale,
Unica fonte di redenzione.

Dilaga incontenibile dalle
Mie palpebre socchiuse
Un mare che si leva
E travolge
E tutto nasce.

Com’è dolce
Camminarti a fianco, sorella
Con te sento il vento
E senza pensieri cavalco
Sorrisi che solcano il cielo
Zolle nella terra dei bambini.

Ogni giorno
Giallo di sole vibrante
Gioiose ci vedo
Colonne del firmamento
Poi
Insieme concediamo
Riposo
Con ritmo lunare
regale regalo l’amore!
 

 * * *
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 )*

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Storie di donne

Artista: Pooh
Album: Amici Per Sempre
Titolo: Il Silenzio Della Colomba

Ti chiederanno se li hai visti in faccia,
come ti han spogliata e se hai ceduto in fretta,
sotto quale tipo di minaccia
o è stato un gioco andato troppo in là.
E anche ammesso che finiscano in galera
quest’anno non verrà più primavera,
senti addosso quelle mani ancora,
è un primo amore che non scorderai.

È la fine dell’innocenza in quest’alba gelida di polizia
è il silenzio della colomba affogata di pioggia e buttata via.

E vuoi dimenticare, e vuoi volare via,
sarà una lunga strada verso casa quando verranno a prenderti.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia che puoi chiamare uomini,
perchè in questa città vigliacca a parole son tutti eroi,
ma tu hai perso le scarpe e il cuore e non sai più chi sei
e non ci perdonerai.
E non bastan mille docce per lavarti
e la gente parla molto con gli sguardi
sei già dall’altra parte della vita
forse a scuola non ci tornerai.
E anche ammesso che finiscano in galera,
quest’anno non verrà più primavera,
li senti addosso a respirare ancora,
ed è un respiro che non scorderai.
È la fine dell’innocenza carta straccia lacrime e formalità,
è il silenzio della colomba che sognava il mare e non ci arriverá.
Come dimenticare, come volare via,
nel cuore più profondo del tuo cuore l’inferno ha fatto i cuccioli.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia che puoi chiamare uomini,
poi il tempo è dalla tua parte, e in qualche modo ce la farai,
 perchè le donne san stare al mondo molto più di noi
ma non ci perdonerai.


Artista:
Pooh
Album: Ascolta
Titolo: Stella

La spiaggia d’inverno
è una muta magia
lo scenario smontato
di un film
lei si spoglia e gli dice
o sei pazzo o sei Dio
a mischiare il tuo mondo col mio.

Lui è artista di strada,
è un poeta un cow boy
contro cosa si è messo non sa
lei è Stella e non viene
da un giardino del cielo
ma da dove nessuno va via

Stella è la femmina del capobranco
chi la tocca non ha futuro
nei cunicoli della città
Stella ha bucato la frontiera, Stella
si strappa dalla sua catena
finalmente è lei che sceglierà
non è un letto di piume che inseguono
ma un progetto di libertà.

Dei fari alle spalle,
chi c’è dietro chissà
non c’era fino a un attimo fa
ma i ponti hanno sempre un’altra sponda di là
fa paura se ti fermi a metà

Stella dice che chi non sa dove andare
è impossibile che si perda!
Chi cancella può ricominciare
Stella affamata innamorata Stella
vuole smettere di tramontare
ma è gia in caccia chi li troverà
e nell’alba che schianta l’oscurità
il futuro è silenzio già.

Stella fino all’ultima scintilla Stella
anche a tempo scaduto è bella
abbracciata alla sua libertà
Stella per amore ha fatto un grande salto
e chi alzasse gli occhi dall’asfalto
vede un cielo con due stelle in più
perché al mondo anche un muro alto fino al cielo
non arriva alle stelle mai

 
Artista: Pooh
Album: Il Cielo E’ Blu Sopra Le Nuvole
Titolo: Maria Marea

E Maria guardava fuori e spariva con la mente
sulla scia dei marinai al di là dell’orizzonte.
E Maria guardava dentro nelle tasche ai forestieri
e sognava ad ogni incontro di attaccarsi al vento
al vento per andare via.
E Maria imparò di tutto, anche come avvelenare
con la bocca, con il petto, a graffiare come un gatto.
E Maria lasciò ben poco a quell’uomo che dormiva
una scia di buon profumo in riva al mare e via.
E cosi se ne andò senza idea di dove andare,
prese terra in mille porti, porti da dimenticare.

Maria marea oltremare c’è sempre altro mare
e di più.
Maria marea con le ombre più amare nel cuore
e di più, e di più.
 
E Maria non incontrò mai cuori buoni e intelligenti,
solo il petto dei cattivi, tatuato coi serpenti.
E Maria, la principessa era rosa troppo rossa
per potersi far toccare da amori senza amore.
E cosi se ne andò con l’idea di dove andare
camminò sulla marea, prese l’onda e l’abbracciò.
Maria marea sotto il mare c’è sempre più mare
e di più.
 Maria marea affondare è un po’ come volare
e di più, e di più.
Nelle notti di troppa luna
quando il passato balla col presente
sull’isola nella corrente
c’è chi vede Maria ritornare alla sua prima spiaggia.
Maria, la sirena regina selvaggia,
pioggia dolce e pungente sul cuore,
allegra sfortunata e veloce come un pesce volante,
stella che sbaglia cielo e cade,
imbrogliona innocente.
Maria che sognava tutto e niente,
ma è sempre meglio sognare troppo che non sognare
ed è meglio vivere un’ora che non esser mai nati
ed è meglio essere indimenticabili
che dimenticati.

Il mio Oroscopo x la settimana

BILANCIA dal 06/03/2006 al 12/03/2006
SETTIMANA SPLENDIDA PER L’AMORE E FAVILLE SUL PIANO EROTICO. NEL LAVORO DATEVI DA FARE, GLI ASTRI SONO DALLA VOSTRA PARTE! TRANQUILLI IL 6 E 7, ATTENTI AI GIORNI 8 E 9 MARZO.
 
Oroscopo tratto dal blog http://spaces.msn.com/astromorgana/
 
 

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