L’Altra Donna

Sabato sera Stefano si è messo a cantare la prima strofa di questa canzone (che a me piace moltissimo, ma ho provato solo una volta xché x me è troppo bassa) durante la sezione karaoke, intanto che aspettava che veniva sul palco uno dei ragazzi. Io mi sono avvicinata a Nadia, la sua partner musicale, che era seduta con il suo compagno e si stava riposando un pochetto, e le ho detto a bassa voce "questa la cantava spesso Marco (il mio Angelo) e la dedicava a me, e non a Viviana (la sua ragazza) ". Ricordo che me la cantò anche la sera che li trovai, loro due e un’altra coppia, al concerto dei Pooh "Un posto felice". Era l’estate del 1999, e dopo lo spettacolo andammo tutti insieme al karaoke. E lui scelse proprio questa canzone. E mentre la cantava guardava me, e non lei. Da quella sera, Viviana iniziò ad essere gelosa… Ritorniamo a sabato sera. Dopo aver detto quella frase a Nadia, che si è stupita molto, sono tornata a sedermi. E lei è andata a dirlo a Stefano! Chissà cos’avrà pensato lui… che non vuole sentire nominare da me il suo amico perduto… Xò poi più tardi l’ha cantata tutta, la canzone, dicendo che gli era stata richiesta… Rinuncio a capire-… ma ecco iltesto di questa splendida canzone, tratta dall’album UOMINI SOLI del 1990.
Non l’ho preso dal solito Testimania, xché il server fa le bizze, ma da un sito molto bello dedicato ai mitici POOH: http://www.aruga.com/pooh/
 

È ancora tutto all’aria da ieri sera,
è più comodo in albergo,
paghi il conto e te ne vai;
ma in certe cose tu ci credi ancora,
far l’amore nel tuo letto,
prepararmi il tuo caffè; 
e poi mi lasci andare via, quando è ora,
perché ognuno ha la sua vita,
e la mia non è con te.
Sei l’altra donna,
la libertà,
quella che sa e non può dir niente,
quella che all’alba rimane sola,
e che non può mai lasciare impronte,
con me non puoi cercare casa,
o uscire insieme a far la spesa,
sei l’altra donna,
quella importante,
quella che ha tutto e non ha niente, di me.
Mio figlio è un’altra storia, un altro amore,
tu non puoi partecipare, Dio lo sa se io vorrei.
Tu in macchina con me non puoi fumare,
mozziconi col rossetto parlerebbero di te;
ma in fondo tu che colpa hai del mio cuore,
delle ore che mi manchi, dei problemi che mi dai.
Sei l’altra donna,
la libertà,
quella che sa perché ritorno,
e quanta pace tu mi sai dare,
io dirò tutto a lei un giorno,
faremo insieme un’altra casa,
io e te che siamo un’altra cosa.
Io e te che siamo la stessa cosa,
faremo insieme la nostra casa;
prima dell’alba c’è ancora un’ora,
stringimi forte e sogna ancora,
di noi.

 
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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. ṿαlεṉτïṉα
    Feb 20, 2006 @ 23:11:53

    Che dire?? Wow…questa storia mi fa sempre venire la pelle d\’oca…credo tu sia veramente una persona speciale…
    Un bacio
    °*°VaLe°*°

    Rispondi

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