Avalon, Isola di Vetro o Isola delle Mele?

Avalon..l’eterna isola che non c’è
a cura di Francesca Spanò

 

Una leggenda, un mito, forse una sconosciuta realtà… nessuno sa dove si trovi realmente Avalon; qualcuno ha anche parlato di “Altromondo”, di un’isola dove risiedono gli dei e gli antenati… 
In realtà, potrebbe non esistere assolutamente, almeno in senso fisico, ed essere, invece, soltanto il frutto della fantasia di qualche romantico scrittore che ha scelto di far sognare intere generazioni con la cosiddetta Ynis Afalach, in gallese“isola delle Mele”. Tale frutto, del resto, è molto famoso perché in grado di donare sazietà e conoscenza ed è presente in tantissimi reami leggendari, come il Giardino delle Esperidi della mitologia greca. Come dimenticare, poi, il giardino dell’Eden, dei racconti biblici?

Chi ama la storia di re Artù, comunque, sa che Avalon è il posto dove fu trasportato in barca dalla sorella – guaritrice Morgana, quando fu ferito a morte da Mordred, nella battaglia di Camlann. Dall’isola non si ebbero più notizie sul regnante condottiero e si parlò di sonno profondo che un giorno avrebbe riportato lo stesso Artù a combattere ancora contro i mali del mondo. 
Il mistero più grande, comunque, resta quello di non sapere dove realmente si trovi e se esista davvero; tuttavia, parecchi studiosi hanno pensato ad undici possibili candidate, delle quali parecchie possono essere immediatamente scartate. Avalon, potrebbe essere, quindi: Glastonbury, Gower, Gresholm, Abery Stwyth, isole Scilly, Inys Enlli, detta pure isola di Bardsey, isola di Wight, isola di Puffin, isola di Man, isola di Tory e Anglesey. Approfonditi studi, comunque, hanno portato gli esperti a restringere ulteriormente il cerchio e a confermare che potrebbe trovarsi soltanto in qualcuna delle zone citate.

Ynys Enlli, ad esempio, è famosa perché considerata da sempre un’isola sacra, soprattutto nel periodo precristiano. Si trova nel Galles e una volta si chiamava Bardsey, cioè isola dei Bardi, nome che avevano scelto i Vichinghi.
L’avvento dei cristiani, portò a questo luogo un’aria tutta nuova e, soprattutto, la costruzione di un monastero nel 546. successivamente divenne una necropoli sacra per i Re ed i Santi, tuttora famosa. Qualche storico ha anche riferito che i santi sepolti in questo posto sarebbero circa ventimila, stabilendo così un vero e proprio record. Tra l’altro, qui avrebbero trovato sepoltura pure gli antichi druidi celtici.

Quando si parla di Ynis Enlli, si pensa subito alla stessa Avalon dove re Artù fu portato in fin di vita. Ty Gwydr, Il Castello di Vetro di Merlino che qui si troverebbe, è molto simile alla Camera di Vetro dove la regina Morgana, Signora di Avalon e guaritrice – sciamana, vive e lavora con le sue nove sorelle.

Glastonbury, invece, oggi è una meta turistica abbastanza frequentata ed è considerata una importante area agricola. Un tempo, invece, si trovava su un dosso, stagliato come una grande isola in mezzo ad una palude. Chiaramente, in quel periodo, era diverso pure il nome ed era riconducibile a “Isola di Vetro”o “isola di San Gwytherin”. Si trovava in una posizione fortunata, ma un poco isolata, tanto che era collegata agli altri centri della Britannia meridionale, tramite un ponte. Si dice, tra l’altro, che proprio in questo luogo giunse la spada Excalibur, gettata nel lago dopo la battaglia di Camlann.
Avalon potrebbe anche essere la nota isola di Man, identificata da parecchi esperti rivedendo i dipinti che riprendono la scena di Artù ferito nel suo splendido palazzo, disteso sul letto regale. L’isola presenta, del resto, una straordinaria caratteristica geografica e gode di un clima dolce “in cui crescono naturalmente pianta subtropicali”. Vi si trovano pure delle splendide scogliere e delle caratteristiche fattorie, dall’abbondanza di fiori e frutti e dal mare “azzurro e dalle sue nuvole rosate e d’oro”.

Oggi all’isola di Man si reca chi vuole trascorrere delle tranquille e piacevoli vacanze, tuttavia come ripetono gli storici “sembra corrispondere a quella che Lancillotto stesso avrebbe chiamato isola della Gioia”. È un luogo “su cui l’antico dio del mare d’Irlanda, Manannan Mac Lear, spesso gettava il ‘lengel’ o velo dell’occultamento. Sicché l’isola sarebbe corrispondente all’altro criterio, quello dell’isola che scompare ai cercatori del Graal”. Esistono pure delle fiabe popolari del luogo, che lasciano pensare che possa trattarsi proprio dell’antica isola di Man, considerata un paradiso terrestre, praticamente da sempre. Ancora, era originariamente patria delle principali divinità del mondo celtico. Secondo la mitologia irlandese, gli dei venivano allevati nella pace e nella bellezza di Man e le sue scogliere “sorgevano a volte lucide come vetro, da abissi di un blu profondo”. 
Tuttavia in molti preferiscono lasciarsi cullare da storie mitiche legate non solo ad Artù e Merlino e, alla fine, Avalon è diventata, più che altro, un luogo fantastico dove può rifugiarsi chiunque voglia fuggire dal mondo frenetico di oggi, per trovarsi direttamente a contatto con incantevoli paesaggi e personaggi d’altri tempi…  

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